TERRAMIA

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venerdì, 11 settembre 2009

11 SETTEMBRE: TERRAMIA....PER NON DIMENTICARE

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11 SETTEMBRE 2001 - WORLD TRADE CENTER

 MANHATTAN- NEW YORK

TERRAMIA PER NON DIMENTICARE

OGNI ANNO, IN QUESTO GIORNO RICORDIAMO LE PERSONE MORTE NELL' ATTACCO ALLE TORRI GEMELLE. SEMBRA IERI, MA SONO PASSATI GIA' OTTO ANNI DA QUEL TERRIBILE GIORNO. 

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martedì, 27 gennaio 2009

27 GENNAIO 2009.....IL GIORNO DELLA MEMORIA

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giorno della memoria 1

27 GENNAIO 2009 -  TERRAMIA PER NON DIMENTICARE

Oggi 27 gennaio è la " Giornata della memoria". Il mondo oggi ricorda ricorda l'abbattimento dei cancelli di Auschiwitz, simbolo dell'orrore dell'Olocausto.   tanti sono gli eventi in programma oggi: al Quirinale c'è stato il consueto incotro tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e  e l'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei). Alle 15 invece nella Sala della Lupa di Montecitorio, si è svolto il convegno «Memoria: dalle testimonianze dirette al Museo della Shoah». Introdurrà i lavori il Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Interventi previsti di Gianni Alemanno, Piero Marrazzo, Nicola Zingaretti, Walter Veltroni, Renzo Gattegna, Leone Paserman, Goti Bauer, Marcello Pezzetti, Luca Zevi, Giorgio Maria Tamburini. Il convegno è anche l'occasione per presentare il progetto del Museo nazionale della Shoah, la cui inaugurazione è prevista per il 2011. Il Museo sorgerà sulla via Nomentana, a Roma, in un lotto di terreno confinante con Villa Torlonia.Alle 18.00 le manifestazioni si spostano al Vittoriano dove con il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e Bruno Vespa viene presentato «Il libro della Shoah italian» (Einaudi) di Marcello Pezzetti, dedicato ai racconti di chi è sopravvissuto. Tra le iniziative si segnalano anche quella di Cgil e Cisl della Lombardia che hanno organizzato con la Provincia di Milano il viaggio ad Auschwitz per studenti, lavoratori e pensionati, in tutto 1.200.Per conservare viva la memoria di uno dei più tragici periodi della storia dell'Europa e del nostro Paese, anche la Rai ricorda i giorni dell'Olocausto con una copertura informativa capillare all'interno dei telegiornali nazionali e regionali e dei notiziari radiofonici. Anche la programmazione per i giovanissimi, il giorno 27, prevede ampio spazio in «Trebisonda» e nel «Gt Ragazzi» su Raitre. Su Raitre «Linea notte» (il 26 gennaio a mezzanotte) va in onda la prima trasmissione del Giorno della Memoria: Maurizio Mannoni ospita Anna Foam, docente presso l'università La Sapienza di Roma e autrice del libro «Diaspora, storia degli ebrei nel '900». RaiNews 24 propone invece interviste a scrittori, storici, testimoni, sopravvissuti e l'inchiesta esclusiva Bombardate Auschwitz: l'ordine che non fu dato. Sempre domani Retequattro trasmette alle 21.10 «Il pianista», il film di Roman Polanski con Adrien Brody, il musicista la cui vita fu sconvolta dalla guerra e dall'invasione nazista. Sky Cinema 1, invece, ricorda lo sterminio trasmettendo in esclusiva alle 21 il film Il diario di Anna Frank, una recente trasposizione del celebre diario. Retequattro trasmette alle 21.10 Il pianista, il film di Roman Polanski con Adrien Brody, il musicista la cui vita fu sconvolta dalla guerra e dall'invasione nazista. In occasione del Giorno della Memoria, Current (130 Sky) propone, per la prima volta in tv, «NaziRock», il controverso lungometraggio documentaristico di Claudio Lazzaro sulla destra radicale in Italia, ancora oggi senza distribuzione cinematografica e più volte osteggiato nella proiezione. Il film racconta, partendo da un «campo» di Forza Nuova nei pressi di Viterbo, uno spaccato del mondo neofascista italiano attraverso la musica, i raduni, gli scontri, il look dei giovani che aderiscono all’estrema destra. Subito dopo «NaziRock», la programmazione speciale di Current prosegue alle 22.20 con «Cuori Neri», video prodotto da un filmmaker della community del canale che propone un viaggio nel cuore dei centri sociali di destra in Italia, tra nuovi movimenti come le ronde per la sicurezza a Bologna. Il palinsesto dedicato alla memoria della Shoah - si legge in una nota - si conclude alle 23 con il programma «NeoNazisti in Europa» che propone "Dalla Russia con odio" di Christof Putzel, reportage sui nuovi movimenti neo-nazi in Russia.

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mercoledì, 12 novembre 2008

TERRAMIA: PER NON DIMENTICARE

nassirya

Nassiriya - Iraq

Quartier generale italiano dopo l'esplosione

TERRAMIA...PER NON DIMENTICARE

Oggi 12 novembre è la giornata dedicata al ricordo dei 17 militari e 2 civili della strage di Nassiriya. Sono trascorsi 5 anni da quel lontano 12 novembre del 2003 quando nella base italiana a Nassiriya esplose l'inferno. Un camion bomba piombò sulla cinta del quartier generale provocando un'eplosione devastante. A terra, senza vita, restarono 19 persone e molti altri furono feriti. Fu un colpo durissimo per la missione italiana in Iraq, e per il morale di tutti i soldati impegnati nelle ricostruzione di quella parte del Paese. Oggi in molti hanno ricordato i militari caduti in Iraq. Il presidente della Repubblica ha inviato al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, un messaggio per ricordare i caduti: "In occasione delle commemorazioni in onore dei caduti di Nassiriya, desidero esprimerle il mio personale, commosso ricordo delle 19 vittime di quella terribile strage, a cui unisco la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita nell'assolvimento delle missioni di pace". Lo stesso Ministro La Russa ha reso omaggio alla tomba del Milite Ignoto, al Vittoriano. In seguito è stata celebrata la Messa alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica poi si è rispettato un minuto di silenzio in onore dei caduti. I due presidenti hanno anche incontrato i parenti delle vittime. "Chiedo che il 12 novembre diventi la giornata della memoria per tutti i caduti di pace e al governo l'impegno che la loro memoria venga riconosciuta con la medaglia d'oro al valor militare". Lo ha detto Marco Intravaia, figlio del maresciallo Domenico Intravaia, ucciso cinque anni fa nell'attentato di Nassiriya. "In questi anni siamo riusciti ad andare avanti - ha aggiunto - grazie alla vicinanza del popolo italiano che ancora oggi non dimentica il sacrificio di questi eroi che hanno perso la vita per i valori fondanti della nostra Repubblica di pace e di libertà"

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martedì, 16 settembre 2008

11 SETTEMBRE 2008...TERRAMIA PER NON DIMENTICARE

Nel post precedente abbiamo spiegato come per motivi tecnici il blog si è fermato per ben sette giorni. Il lavoro della redazione però non si è mai fermato. Abbiamo memorizzato le notizie e i post che sarebbero stati pubblicati alla ripresa delle attività. Tra i tanti abbiamo deciso di dedicare un post per ricordare le vittime dell'attacco terroristico avvenuto 7 anni fa. Il post ovviamente sarà inserito nella categoria: terramia per non dienticare.

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11 SETTEMBRE 2001 - WORLD TRADE CENTER

 MANHATTAN- NEW YORK

TERRAMIA PER NON DIMENTICARE

Sette anni, e ogni anno che passa pesa come un macigno. Quelle immagini sono e rimarranno indelebili nella mente. L'11 settembre del 2001 è una data che ricorderemo per sempre: quel giorno Al-quida colpi il mondo occidentale per eccellenza, l'America. Il terrorismo entrò nelle nostre case. Quei termini forse poco conosciuti: Al-quaida, Bin Laden, Talebani, quei termini col tempo sono stati consumati. Quel giorno 19 terroristi dirottarono quattro voli civili. Due aerei si schiantarono sul World Trade Center, le cosidette Torri Gemelle, e i telegiornali, in diretta raccontarono il crollo del mondo occidentale. I dirottatori fecero schiantare il terzo aereo di linea sul Pentagono Il quarto aereo, diretto verso il Campidoglio di Washington si schiantò in un campo vicino Shanksville nella Contea di Somerset (Pennsylvania) dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo dell'aereo. Oltre ai dirottatori, furono 2974 le vittime immediate degli attacchi. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità. Gli attacchi ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: gli Stati Unit d'America risposero dichiarando la Guerra al terrorismo e lanciando una invasione nell'Afghanistan controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente ospitato i terroristi. Il parlamento statunitense fece passare lo USA PATRIOT Act mentre altre nazioni rafforzarono la loro legislazione anti-terroristica, incrementando i poteri di polizia. Le borse rimasero chiuse per quasi una settimana, registrando enormi perdite subito dopo la riapertura, con quelle maggiori fatte registrare dalle compagnie aeree e di assicurazioni. L'economia della Lower Manhattan si fermò, come risultato della distruzione di uffici per miliardi di dollari. Dopo l'11 settembre niente è più come prima. In sette anni si sono susseguite varie ipotesi circa l'attentato, ma non è il caso di aprire ora questa discussione. Le verità nascoste in questa sede non interessano. Questo post è solo per ricordare le tante vittime dell'11 settembre.

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sabato, 19 luglio 2008

TERRAMIA: PER NON DIMENTICARE PAOLO BORSELLINO

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19 LUGLIO 1992 - PALERMO ,  VIA D'AMELIO

TERRAMIA PER NON DIMENTICARE

Pubblichiamo oggi un articolo che potrete rileggere sempre cliccando sulla categoria "Terramia per non dimenticare". Insieme a questo troverete anche un articolo su Giovani Falcone e uno su Aldo Moro. Ed è stato proprio venerdi 9 maggio 2008, a 30 anni dalla morte di Moro che decidemmo, scrivendo un articolo che riguardava appunto l'ex segretario della DC, di creare una categoria dal nome suddetto, ed raggruppare all'interno della stessa articoli, immagini, frasi, tutto quello che serve insomma per ricordare persone che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra storia. Abbiamo ricordato appunto Aldo Moro, a 30 anni dalla sua morte per mano delle Brigate Rosse. Abbiamo ricordato Giovanni Falcone a 16 anni dall'attentato di capaci dove persero la vita il magistrato, la moglie e i suoi uomini della scorta. Quel magistrato faceva coppia con un altro giudice. Insieme decisero di combattere la mafia, di mettere su un gruppo di magistrati, poliziotti, collaboratori, tutti uniti per vincere la mafia. Dopo la morte di Falcone, l'altro giudice, continuo il lavoro pur sapendo di essere la prossima vittima. E riusci infatti a lavorare e BORSELLINO2combattere la mafia per altri due mesi prima di morire. Era il 19 luglio 1992, Paolo Borsellino con la sua scorta era in via D'Amelio, in quel posto bitava la mamma del magistrato. Quante volte abbiamo visto il film dedicato a Paolo Borsellino, quello con Giorgio Tirabassi prodotto nel 2004. Guardando quel film abbiamo imparato tante cose dell'aspetto professionale e umano di Borsellino. Abbiamo potuto apprendere come quel giorno Borsellino era in via D'Amelio perche doveva accompagnare sua madre ad una visita medica. Un magistrato super impegnato, super scortato, nel mirino certo della mafia, ma che non dimenticava pero' la famiglia, i valori importanti della vita. Quel giorno in via D'Amelio la mafia colpi di nuovo uccidendo Paolo Borsellino e la sua scorta. A distanza di due mesi furono uccisi i due magistrati, ma la loro lotta non è morta e continua grazie ad altre persone che in questi 16 anni hanno dedicato la loro vita a combattere la mafia realizzando anche risultati eccellento come gli arresti di boss come Provenzano, i Lo Piccolo per citare i più recenti. Ma il ricordo di persone come Paolo Borsellino deve vivere sempre nella memoria, nelle azioni, nelle sconfitte e nei successi.Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio ad Agnese Borsellino: «Ricordare tutti coloro che hanno pagato con il sacrificio della vita i servigi resi alle istituzioni contribuisce in modo determinante a diffondere la cultura della legalità contro ogni forma di violenza e sopraffazione. Le iniziative e la mobilitazione delle forze sane della società e in particolar modo delle generazioni più giovani testimoniano la funzione rigeneratrice dell’esempio e dell’eredità morale che Paolo Borsellino ci ha lasciato. Con commosso ricordo sono vicino a Lei, gentile signora, ai suoi figli e ai familiari degli agenti caduti e, con questo spirito, le rinnovo i sentimenti di gratitudine e di solidarietà di tutti gli italiani».

"La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indfferenza, della contiguità e quindi della complicità".

Paolo Borsellino

"Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe."

Lenzuolo stampato commemorativo, Palermo 1993.

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venerdì, 23 maggio 2008

TERRAMIA...PER NON DIMENTICARE GIOVANNI FALCONE

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23 MAGGIO 1992 - AUTOSTRADA A29, SVINCOLO PER CAPACI

TERRAMIA  PER NON DIMENTICARE

 

falconeLa prima a saltare in aria è la Croma Beige dei tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro. Poi l'auto di Giovanni Falcone, al suo fianco la moglie Francesca Morvillo. Sono le 17:58 del 23 maggio 1992 sull' autostrada A29 nei pressi dello svincolo per Capaci. Li segue poco lontano la Lancia Thema di un privato cittadino e l'eplosione coinvolge poi molte altre auto che si trovano a passare su quel tratto d'autostrada. Non è un film, è il modo in cui la mafia sedici anni fa ha scelto di uccidere il giudice GIOVANNI FALCONE.Il massacro con cui si voleva fermare la lotta alla mafia ci ha strappato per sempre Giovanni Falcone, ma la sua lezione si è fatta, tragicamente, ancora più forte. Ci sono voluti 1.000 chili di tritolo per fermarlo, nascosti in una fossa a un metro dal sottopassaggio autostradale.  Il ricordo della strage di Capaci è rimasto indelebile nella mente di tuttie verrà sempre ricordato come un tragico momento della storia d'Italia. «Le immagini della strage - ha scritto il Presidente della Repubblica in un messaggio inviato a Maria Falcone, presidente della Fondazione «Giovanni e Francesca Falcone nell'anniversario della strage - restano incancellabili nella memoria degli italiani e rinnovano l'angoscia e l'allarme di quel giorno, in cui la mafia colpì un magistrato di eccezionale talento e coraggio». «L'impegno e la partecipazione di allora non possono subire flessioni». «Non è consentito ridurre il falcone e borsellinolivello di attenzione rispetto» alla mafia, scrive Napolitano, «un fenomeno pervasivo, pronto ad attuare le strategie più sofisticate per insinuarsi nella società minandone la vita democratica, la coesione e il progresso». «Gli ultimi successi della magistratura dimostrano che siamo a buon punto nella lotta a Cosa nostra». A dirlo è Maria Falcone, la sorella del giudice ucciso 16 anni fa. «Da più di sei anni provo sempre una grande emozione nel trovarmi qui a ricordare Giovanni e Paolo -aggiunge Maria Falcone- quest'aula rappresenta per tutti noi italiani la caduta del mito dell'invulnerabilità della mafia e dell'imponibilità dei mafiosi». «Vedervi qui, in tanti, è una grande gioia e dimostra che, contrariamente a quanto si ritiene, i giovani italiani hanno valori forti». Lo ha detto Maria Falcone salutando gli oltre 1200 ragazzi giunti a Palermo con la Nave della Legalità per ricordare il 16/o anniversario dalla morte di Giovanni Falcone.

"A questa città per non dimenticare vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini."

Giovanni Falcone

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venerdì, 09 maggio 2008

TERRAMIA....PER NON DIMENTICARE ALDO MORO

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VIA CAETANI - ROMA    9 MAGGIO 1978

TERRAMIA - PER NON DIMENTICARE

Il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di prigionia le Brigate Rosse uccidevano il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, sequestrato il 16 marzo da un commando in via Fani, dove perdevano la vita cinque uomini della sua scorta. Attorno alle 13,30, in via Caetani (una strada vicina alle sedi di Dc e Pci), dopo una telefonata di Morucci avvenuta poco prima delle 13, la polizia trova il cadavere di Moro nel portabagagli di una Renault 4 rossa.

Oggi 9 maggio 2008, a 30 anni dalla morte di Aldo Moro,  è il primo "Giorno della Memoria al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice", come previsto dalla legge numero 56 del 4 maggio 2007. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Ha celebrato al Quirinale la “Giornata della memoria delle vittime del terrorismo” lanciando un monito: “Scongiurare ogni rischio di rimozione di una così sconvolgente esperienza vissuta dal Paese, per poter prevenire ogni pericolo di riproduzione di quei fenomeni che sono tanto costati alla democrazia e agli italiani”. Napolitano ricorda che “abbiamo visto negli ultimi anni il riaffiorare del terrorismo, attraverso la stessa sigla delle Br, nella stessa aberrante logica, su scala ben più ridotta ma pur sempre a prezzo di nuovi lutti e di nuove tensioni. Si hanno ancora segni di reviviscenza del più datato e rozzo ideologismo comunista e vediamo nel contempo segni di reviviscenza addirittura di un ideologismo e simbolismo neonazista”. A tal proposito, il presidente della Repubblica esorta a “saper cogliere il dato che accomuna fenomeni pur diversi e opposti: il dato della intolleranza e della violenza politica, dell'esercizio arbitrario della forza, del ricorso all'azione criminale per colpire il nemico e non meno brutalmente il diverso, per sfidare lo Stato democratico”. Occorre, per Napolitano, “opporre a questo pericoloso fermentare di rigurgiti terroristici, la cultura della convivenza pacifica, della tolleranza politica, culturale, religiosa; la cultura delle regole democratiche, dei principi, dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione repubblicana”. E, al tempo stesso, “occorre ribadire e rafforzare senza ambiguità un limite assoluto, da non oltrepassare qualunque motivazione si possa invocare: il limite del rispetto della legalità, non essendo tollerabile e, anche muovendo da iniziative di libero dissenso e di contestazione, si varchi il confine che le separa da un illegalismo sistematico e aggressivo”.

 

Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo.  Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.
Ultima lettera di Aldo Moro alla moglie Eleonora

 

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categorie: politica, terramia per non dimenticare

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Utente: PIETRO1985
REDAZIONE: PIETRO CAROTENUTO, MARIAROSARIA FERRIERO, ANGELO CIRILLO, MARCO ACUNZO, DOMENICO GRIMALDI, ROBERTO VANGONE, MILENA FERRIERO, CONCETTA DONNARUMMA, GELSOMINA COSTABILE, ANTONIO BREGLIA, SERENA STAIANO, MARIANNA ANGELLOTTO/// Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. (Voltaire) se sarete quello che dovete essere...incendierete il mondo! (giovanni paolo II) lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine...chi non rischia e cambia colore dei vestiti...chi evita una passione...chi non capovolge il tavolo...chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati...(neruda) Terra mia terra mia comm'è bello a la penzà'... Terra mia terra mia comm'è bello a la guardà... Terra mia terra mia Tu si' chiena 'e libbertà... Terra mia terra mia I' mò sento 'a libbertà...(pino daniele) e-mail: pietro1985@splinder.com pietro.carotenuto@libero.it

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