TERRAMIA

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venerdì, 24 luglio 2009

SEX AND THE SILVIO: E' BUFERA SU BERLUSCONI. RIPORTIAMO FILE E TRASCRIZIONI PUBBLICATI SU L'ESPRESSO

silvio-berlusconi1L'espresso da alcuni giorni ha pubblicato in rete, sul proprio sito web, i file audio e le trascrizioni degli incontri  che Patrizia D'addario ha avuto a Palazzo Grazioli con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. I file, pubblicati poi da altri siti nazionali hanno scatenato forti polemiche non solo dall'opposizione ma anche da parte dell'opinione pubblica. Le stesse registrzioni infatti confermerebbero le inchieste della magistratura di Bari su un giro di escort che Tarantini, l'imprenditore pugliese, amico del premier, organizzava proprio per allietare le serate di Berlusconi. Registrazioni pesanti, inequivocabili, al punto che lo stesso Berlusconi giorni fa durante una manifestazioni pubblica ha dichiarato: in giro ci sono tante belle figliole, ed io non sono un santo". Tra l'altro dalle registrazioni emergono anche altri elementi sui quali si è accesa la lente d'ingrandimento e le forti polemiche come ad esempio il fatto stesso che nei sotterranei di villa certosa, la residenza del premier in sardegna sono state trovate 30 tombe fenice. Sulla questione il Partito Democratico ad esempio ha chiesto che il ministro per i beni culturali Sandro Bondi riferisca in Parlamento.

ma ecco le trascrizioni e i file audio cosi come pubblicati dal sito l'espresso.

DOPO AVER LETTO E ASCOLTATO LE REGISTRAZIONI ESPRIMI IL TUO GIUDIZIO CON UN COMMENTO

Patrizia sta per entrare a Palazzo Grazioli. Chiede a un accompagnatore come si deve comportare con Berlusconi

UOMO:
... dietro sto. [...]
PATRIZIA: ma adesso ceniamo? poi a che ora diciamo...di solito...
UOMO: ...non lo so io...perché...so che il presidente è un po' allegro..canta....dice qualche barzelletta
PATRIZIA: pure noi possiamo cantare?
UOMO: ...e si fa un po' più.. ... però...non c'è problema
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Berlusconi si presenta alle ragazze. Tra battute e risate, inizia la festa

VOCE MASCHILE:
Clarissa...
SB: Ciao, tutto bene?
RAGAZZA: Assolutamente
SB: Ciao
PD: Alessia
SB: Ah che carine ... complimenti
PD: grazie
RAGAZZA: Tutte in nero!
SB: Ahhh!
VOCE MASCHILE: Tutte in nero!
RAGAZZE: Tutte in nero!
SB: Io tra l'altro pensa... che per il nostro teatro ho ordinato 22 costumi, sai quei costumi...li hanno fatti
VOCE MASCHILE: dimentichi qualcosa?
SB: Allora...tu di dove sei?
PD: Io sono di Milano [però vivo attualmente vivo a Bari] ...
SB: Cosa fai?
PD: sto occupandomi di un'operazione immobiliare [...] va un po' male perché da sola è un po' dura
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E' il 4 novembre, sono passate due settimane. Obama sta per essere eletto alla Casa Bianca, Berlusconi e Patrizia sono nel "lettone di Putin".

SB: questo [libro?...] l'ho disegnato io
PD: l'hai fatto molto bene
SB: l'altra volta ce l'avevi?

PD:
SB: C'eri già l'altra volta?
PD:
SB: ma tu pensa... e questa? prendi
PD: no questa no
SB: è la più bella
PD: è bellissima questa

SB: prenditi questa la regali a qualcuno
PD: no
SB: no, sarebbe uno spreco

PD: anche questa l'hai disegnata tu?
SB: questa è una mia idea ma non l'ho disegnata io. ma guarda che roba...com'è fatta. questo è un mio amico che me l'ha fatta. che mi fa tutte le cose...io mi faccio una doccia anch'io... e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?

PD: quale lettone.. quello di putin?
SB: quello di Putin
PD: ah che carino..quello con le tende

canzone 1 'Gente magnifica gente' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'
canzone 2 'Zoccole zoccole' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'
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E' il 5 novembre. Patrizia commenta con Giampaolo Tarantini la nottata in bianco con il premier

PD: Pronto buongiorno
GT: Buongiorno
PD: Come stai?
GT: Bene
PD: Non abbiamo chiuso occhio stanotte
GT: Eh immagino, come è andata?
PD: Bene, niente busta però
GT: Veramente?
PD: Giuro. Come mai? Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina
GT: Uhm
PD: E poi mi ha fatto una promessa
GT: Cioè?
PD: Che..va beh te lo posso dire, tanto tu sei la guardia di tutto, mi ha detto che mi mandava gente sul cantiere, l'ha detto lui quindi ci devo credere?
GT: Si, e va beh se lo dice lui. Gli hai dato il tuo numero?
PD: Si, gli ho dato il mio numero, l'ha voluto stamattina anche il mio cognome e ha detto che mi avrebbe aiutata sul cantiere mi mandava gente
GT: E beh va beh oh
PD: E poi ha detto che vuole rivedermi con un'amica perché..in due
GT: Senti ma come? a che ora sei tornata?
PD: Adesso, adesso che ti sto chiamando
GT: Ma dove stai, in albergo già?
PD: Si adesso
GT: ci vediamo per un caffè
PD: Sì se vuoi noi siamo qui in albergo, non sappiamo nemmeno a che ora dobbiamo partire
GT: Amò ti ho mandato un messaggio ieri
PD: Ah, c'era scritto l'orario che dobbiam partire? Siccome Barbara ha detto, appena sono arrivata ha detto 'Hai avito la busta, 5000 euro' ho detto no, io non ho preso proprio niente
GT: Ti volevo dire una cosa, di me ha detto qualcosa no?
PD: Mah mi ha chiesto solo da quanto tempo ci conosciamo io e te, ho detto da tantissimo tempo, ho fatto bene?
GT: Brava si
PD: Ho detto che ci conosciamo da tanto tempo, Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica
GT: Ahahahah
PD: Ti giuro, così mi ha detto. Molto affettuoso, tutta la notte non abbiamo dormito
GT: E' bravo comunque lui PD:E poi lui stesso mi ha chiesto del cantiere, gli ho detto qua lo sto portando avanti da sola, però non è facile giù al sud, una ragazza da sola, anche perché è una cosa abbastanza grossa e lui mi ha detto ti manderò io qualcuno, mi auguro che sia vera
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Subito dopo, Berlusconi chiama Patrizia. Commentano la serata, poi lui parte per Mosca

PD: Pronto?
SB: Come stai questa mattina?
PD: Come stai?
SB: Questa mattina
PD: Bene
SB: Tutto bene?
PD: Si..tu?
SB: Io si, ho lavorato tanto, questa mattina sono andato a inaugurare questa mostra, ho fatto un bellissimo discorso, con applauso e non sembravo stanco
PD: Eh infatti come me, io non ho sonno non ho dormito, è andata via solo la mia voce
SB: Beh come mai? Non abbiamo gridato
PD: Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l'acqua ghiacciata perché avevo caldo
SB: Va bene senti, tutto bene?
PD: Si tutto bene
SB: Hanno consumato, io sto partendo adesso per Mosca
PD: Va bene
SB: Ti chiamo domani quando torno eh?!
PD: Ok, un bacione forte anche a te
SB: ciao
PD: ciao
SB: ciao tesoro
DONNA: ciao un bacio
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«Alle nove e un quarto vi passa a prendere l'autista e andiamo lì...». Giampaolo Tarantini spiega a Patrizia D'Addario come si deve comportare per l'imminente incontro con il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. Siamo a metà ottobre del 2008, la ragazza di Bari registra ogni cosa. L'accordo sui soldi, i gusti di Silvio. «Lui non ti prende come una escort, ti prende come un'amica mia», le dice Gianpi. Che però aggiunge: «Mille ora già te li ho dati, poi se rimani con lui ti fa il regalo solo lui».
Dopo la pubblicazione delle registrazioni che dimostrano che Berlusconi ha mentito e che Patrizia D'Addario ha detto la verità, "L'espresso" pubblica qui in esclusiva i nuovi audio delle feste nella residenza del presidente del Consiglio.

ASCOLTA E LEGGI

Nel primo incontro di ottobre Berlusconi, tra musica e barzellette, esalta il Belpaese e le sue opere d'arte paragonandolo con le "cadenti" chiese di legno della Finlandia. Poi fa una piccola lezione di economia, spiegando che dopo due mesi sarebbe diventato il capo del G8. «Io sono l'unico al mondo che lo ha presieduto due volte. Siccome si va a sedici...Ora sono in-su-pe-ra-bi-le».

Patrizia D'Addario, quella sera, torna in albergo. Ma dopo due settimane, il 4 novembre, decide di rimanere a dormire con il premier. La notte la passano insonni, i due fanno colazione la mattina presto. Obama è stato appena eletto presidente degli Stati Uniti. Silvio e Patrizia sorseggiano tè e caffè. E una tisana "superdolce", come dice la escort, che svela a Berlusconi il suo cognome. E insieme commentano la notte d'amore

I "consigli" di Silvio

PD:
Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato...I giovani hanno un sacco di pressioni...
SB: Però se posso permettermi (...) il guaio secondo me è di famiglia
PD: Quale?
SB: Avere l'orgasmo
PD: Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo...E' normale?
SB: Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola...Devi toccarti con una certa frequenza
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Durante i festini con le ragazze e Patrizia D'Addario Berlusconi racconta particolari e dettagli della residenza del premier



Le meraviglie di villa Certosa

SB: Questo è l'ingresso della gelateria questa qua è la gelateria guarda che meraviglia questa è la gelateria con tutti i posti per i gelati
PD: Ah, è il mio posto ideale ...
SB: Qua c'è... qua c'è la fabbrica dei gelati ...
PD: E i gelati chi li fa?

SB: Questo è un altro lago ...
PD: Con i cigni?
SB:
PD: ... con i cigni
SB: Sì, ma poi li tiriamo fuori perché vogliamo avere l'acqua pulita per fare il bagno ...
SB: Questa è una balena fossilizzata
SB: Sotto qua abbiamo scoperto 30 tombe fenice ... del 300 avanti cristo
SB: Ecco, vedi, questi qua sono i meteoriti. Questi son quelli che mi ha regalato ... visti questi qua io sono andato in India ... questo qui è il labirinto .... che ti ho detto.
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postato da: PIETRO1985 alle ore 17:26 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: politica, attualita, prima pagina
martedì, 07 luglio 2009

LEGA NORD: MATTEO SALVINI, CORI RAZZISTI CONTRO I NAPOLETANI.IN MOLTI CHIEDONO LE DIMISSIONI.

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO UN VIDEO APPARSO SU YOU TUBE E SU MOLTI SITI NAZIONALI IMPORTANTI COME REPUBBLICA. NEL VIDEO C'E' CON UN BICCHIRE DI BIRRA IN MANO, MATTEO SALVINI, DELLA LEGA NORD, DEPUTATO ALLA CAMERA, PARLAMENTARE EUROPEO, CAPOGRUPPO AL COMUNE DI MILANO.

SALVINI E' LO STESSO CHE DISSE CHE GLI ZINGARI  SONO DA CACCIARE COME I TOPI. LO STESSO CHE PROPOSE CARROZZE DELLA METROPOLITANA SOLO PER I MILANESI.

CON LUI, NEL VIDEO ALLE FESTA DI PONTIDA 2009 CI SONO ANCHE GLI ALTRI MILITANTI DELLA LEGA CHE GLI  FANNO IL CORO DI BENVENUTO. POI TOCCA A LUI INTONARE UNA CANZONE. LUI E GLI ALTRI MILITANTI DELLA LEGA NORD INFEVORATI E CONTENTI CANTANO QUESTA CANZONE:

SENTI CHE PUZZA, SCAPPANO ANCHE I CANI, STANNO ARRIVANDO I NAPOLETANI, SON COLEROSI, TERREMOTATI E COL SAPONE NON SI SONO MAI LAVATI. NAPOLI MERDA NAPOLI COLERA SEI LA ROVINA DELL'ITALIA INTERA.

 

QUESTO E' IL VERO SPIRITO, LA VERA IDENTITA'  E LA VERA ANIMA DELLA LEGA NORD.

IN QUESTO MOMENTO VORREI SAPERE COSA NE PENSANO I DEPUTATI, I SENATORI, I SOTTOSEGRETARI E I MINISTRI NAPOLETANI E CAMPANI  DEL POPOLO DELLA LIBERTA' E DELLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA IN GENERALE.

E POI VORREI SAPERE COSA PENSANO TUTTI QUELLI CHE IN CAMPANIA, ALLE ULTIME ELEZIONI HANNO VOTATO LA LEGA NORD.

IO DA NAPOLETANO SONO INDIGNATO, SCHIFATO DAL COMPORTAMENTO DELLA LEGA NORD E NELLA FATTISPECIE DI MATTEO SALVINI.  IN MOLTI CHIEDONO LE SUE DIMISSIONI, E IO SONO TRA QUELLI. E' IL MINIMO CHE SI POTREBBE FARE !!!!!!!

VERGOGNA....!!!

postato da: PIETRO1985 alle ore 13:26 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: politica, attualita, terramia
lunedì, 06 luglio 2009

ANGRI: TENTA IL SUICIDIO L'EX SINDACO MAZZOLA, SFIDUCIATO DAL CONSIGLIO A MARZO.

E' una notizia incredibile, che si è diffusa in mattinata ad Angri e nei paesi limitrofi. Ta gli ambienti politici non si fa altro che parlare di questa vicenda: Giampaolo Mazzola sindaco di Angri fino a Marzo del 2009 ha tentato il suicidio. Chiuso nella sua camera da letto l'ex sindaco si è sparato al viso. Fortunatamente la sua mano non è rimasta ferma, e la canna della pistola si è spostata nel momento in cui il 39enne ha premuto il grilletto. Soccorso dal fratello e dalla moglie è stato subito trasportat all'ospedale di Scafati.Dai primi esami viene scongiurato il pericolo di morte, ma le condizioni sono preoccupanti, al punto da indurre i medici a richiedere il trasferimento immediato a Nocera Inferiore.Mezz’ora appena, e l’ex primo cittadino di Angri, viene portato in sala operatoria: un delicato intervento per effettuare la pulizia e la ricostruzione dell’apparato visivo nella zona destra. Un intervento complesso durato alcune ore. “E’ salvo per miracolo”, dicono i camici ma con molta probabilità perderà un occhio”.

I MOTIVI: PERIODO FALLIMENTARE SU TRE FRONTI

In molti si chiedono le motivazioni di un gesto cosi grave e le risposte non tardono ad arrivare. Mazzola stava vivendo un periodo davvero fallimentare. Giampaolo, 39 anni, laureato in economia e commercio a soli 23 anni. Aveva costruito la sua fortuna e la sua popolarità su tre fronti. Quello imprenditoriale, con la nascita della «Gianpaolo Mazzola Corporation», una società che si occupava di intermediazione nel ramo immobiliare ed edilizio; Quello politico, arrivando alla conquista della fascia tricolore sotto il simbolo di Forza Italia; Quello sportivo, con l’acquisto dell’Angri Calcio, che sognava di portare in alto. Poi il tracollo. Un fallimento dietro l’altro. In Politica:  Gianpaolo Mazzola è in rotta di collisione con Antonio Squillante, suo vice in giunta. Gli revoca il mandato per divergenze politiche, ma anche per incomprensioni personali. La crisi galoppa ed esplode quando 13 cosniglieri firmano in calce al documento di sfiducia. L’amministrazione salta e arriva il commissario Bruno Pezzutto alla guida della città. Con La sua Impresa:  La “G.M. Corporation” è in crisi: c’è bisogno di vendere per rientrare di alcuni investimenti sbagliati. Mazzola Cede prima il 40% poi il restante 60% del pacchetto azionario della sua società ad una multinazionale britannica. Un’operazione da 25milioni di euro, si vocifera. Un’operazione che avrebbe dovuto garantire la salvezza. L’ex sindaco chiude la trattativa e lascia il passo ad una sola condizione: rimanere ai vertici della sua ex azienda di intermediazione economica. Una condizione accettata dagli inglesi che gli affidano un settore della loro gestione.
Con il Calcio: anche l’amata Angri Calcio diventa un problema. Dopo due anni e tanti sogni, è tempo di passare la mano anche lì. Il suo uomo di fiducia, Vincenzo Criscuolo conduce in porto le trattative della cessione, formalizzata proprio sabato mattina. Il club grigiorosso passa nelle mani di Nicola Varone, imprenditore nel settore dei trasporti. E’ l’ultimo sogno che si sgretola. Giampaolo Mazzola cede sotto il peso dei fallimenti e decide di farla finita. Ma per fortuna è salvo e forse questo è un segno.

postato da: PIETRO1985 alle ore 14:05 | link | commenti (1) | commenti (1)
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domenica, 05 luglio 2009

PROVINCIA DI NAOPLI: CESARO VARA LA GIUNTA. E ARRIVANO I PRIMI PROBLEMI CON L'UDC

È stata varata dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro,la giunta (centrodestra) dell'ente di piazza Matteotti. Del nuovo esecutivo fanno parte: Giuseppe Caliendo, Valeria Casizzone, Gennaro Ferrara (a cui è stata conferita la delega di vicepresidente), Maria Lucia Galdieri, Antonio Iervolino, Antonio Iorio, Franco Malvano, Luigi Muro, Severino Nappi, Aniello Palumbo, Antonio Pentangelo, Francesco Pinto.«Si tratta - ha spiegato Cesaro - di un esecutivo di alto profilo, scelto in piena autonomia, che certamente sarà all'altezza delle sfide con le quali dovrà quotidianamente confrontarsi la Provincia di Napoli. Nei prossimi giorni provvederò anche alla distribuzione delle deleghe, che, ovviamente, terranno conto delle specifiche competenze di ciascun assessore». Annunciata anche l'istituzione di una cabina di regia tecnica e una consulta politica. «La prima - anticipa il presidente dell'ente di piazza Matteotti - avrà il compito di monitorare la qualità e la quantità della spesa. A farne parte saranno soprattutto dei tecnici scelti in maniera bipartisan, purchè con professionalità coerenti con l'incarico che andranno a ricoprire. Della consulta politica saranno, invece, chiamati a farne parte i rappresentanti dei quattordici partiti e movimenti che hanno sostenuto la mia candidatura. A loro spetterà il compito di verificare lo stato dei lavori del programma che, tutti insieme, abbiamo a suo tempo sottoscritto». «In questa prospettiva, se legalità e sicurezza, continuano a essere questioni prioritarie del mio programma di governo, altrettanta attenzione sarà posta alla lotta agli sprechi, cominciando con una scrupolosa rivisitazione di tutte le società partecipate. Un modus operandi - conclude Cesaro - condiviso da tutta la squadra, che già a partire dai prossimi giorni sarà messa in condizione di poter lavorare al meglio». Intanto però per Cesaro arrivano gia i pribi problemi:  il capogruppo consiliare dell'Unione di Centro alla Provincia, Biagio Iacolare, infatti , «anche a nome dei colleghi del gruppo, dissente fortemente sulle nomine varate dal presidente Cesaro per la formazione della nuova giunta». «Le nomine - spiega Iacolare - non sono state concordate nè a livello locale nè a livello nazionale. Anzi, si è trattato di accordi nascosti, disattendendo le indicazioni di Roma, condivise anche a livello napoletano». «Auspico - conclude il capogruppo dell'Unione di Centro - che il presidente Cesaro riveda al più presto le sue decisioni».

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categorie: politica, informazione locale
sabato, 27 giugno 2009

BOSCOTRECASE: CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE PER LUNEDI 29 ALLE ORE 18:30

comuneLunedì p.v. alle ore 18,30 è stato convocato Il Consiglio Comunale di Boscotrecase. (prima convocazione). Il secondo punto da discutere è il bilancio di previsione 2009. All'interno del documento finanziario, che ricordiamo è l'atto politico - amministrativo più importante c'è anche l'aumento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Aumento deciso dalla Giunta guidata dal sindaco Agnese Borrelli con delibera n° 94 del 28/05/2009. Ne abbiamo dato notizia pubblicando il manifesto dell'associazione chrysos. L'aumento della TARSU ha scatenato forti polemiche e proteste da parte dell'opposizione e dei cittadini di Boscotrecase già pesantemente colpiti  dall'addizionale irpef aumentata di ben 8 volte.

Ecco tutti i punti all'odg.:

1. Approvazione Verbali ss.pp.;
2. Bilancio di previsione 2009;
3. Conferimento Cittadinanza onoraria al prof. Giovanni Salvatore;
4. Interpellanza in merito alla Raccolta Differenziata a firma Cons. Manzo;
5. Interpellanza in merito ad area comunale di via Mortaio a firma Cons.
Servillo;
6. Interpellanza in merito al ponte sull'autostrada (via Sepolcri) a firma
Conss. Pane, Servillo e Federico.

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categorie: politica, informazione locale
giovedì, 25 giugno 2009

PD: CONGRESSO DI OTTOBRE, FRANCESCHINI SI CANDIDA ALLA GUIDA DEL PARTITO

IL SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO DARIO FRANCESCHINI HA SCIOLTO LE RISERVE E HA DECISO DI RICANDIDARSI NUOVAMENTE ALLA GUIDA DEL PARTITO IN VISTA DEL CONGRESSO DI OTTOBRE. LA SCELTA E' STATA COMUNICATA CON UN VIDEO PUBBLICATO SUL SITO DEL SEGRETARIO DEL PD: WWW.DARIOFRANCESCHINI.IT

 ECCO IL VIDEO

COSA PENSI DELLA CANDIDATURA DI FRANCESCHINI??? E DI QUELLO CHE HA DICHIARATO NEL VIDEO ???

postato da: PIETRO1985 alle ore 00:29 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica
sabato, 20 giugno 2009

L'ITALIA AL VOTO: DOMANI E LUNEDI I BALLOTTAGGI E IL REFERENDUM

toto elezioniA distanza di due settimane dalle elezioni amministrative ed europee gli italiani dovranno tornare alle urne: domani, domenica 21, e lunedi sono infatti  in programma le sfide dei ballottaggi: I big match sono nelle Province di Milano e Tori­no e nei Comuni di Bologna, Fi­renze e Bari. Ma la sfida per i ballottaggi, seconda tornata elettorale, riguarda in tutto 22 Province e 16 Comuni capoluo­go.Amministrative, ma non solo. Perché domani e lunedì si vota anche per il referen­dum, tre quesiti sulla legge elettorale, con l’incognita del quorum.Giovanni Guzzetta e Ma­rio Segni, promotori della con­sultazione, hanno rivolto un ul­timo appello al voto: «Diamoci una sveglia e in mezz’ora cam­biamo l’Italia. Votiamo tre sì contro il Parlamento dei nomi­nati, contro i partitini che fan­no cadere i governi e che ricat­tano continuamente la maggio­ranza ».

VEDIAMO PIU' DA VICINO IL REFERENDUM

REFERENDUM N. 1  SCHEDA VIOLA - ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

IL QUESITO PROPONE DI ABROGARE LA POSSIBILITA' DI COLLEGAMENTO TRA LISTE E L'ATTRIBUZIONE ALLA COALIZIONE DI LISTE PIU' VOTATA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA NAZIONALE.



Se passa il «Sì», alla Camera il premio di maggioranza non viene più assegnato «alla lista o alla coalizione di liste» vincente, ma solo alla singola lista che ha preso più voti, ottenendo la maggioranza anche relativa. E la soglia di sbarramento sale per tutti al 4%. Il senso dell’iniziativa è di garantire la forza di governare a chi vince le elezioni pur senza aver raggiunto la maggioranza assoluta. In caso di vittoria del «Sì», la legge elettorale, pur con la parte abrogata, consente comunque lo svolgimento delle elezioni senza necessità di nuove norme.

NO

Se vince il «No» o se non si raggiunge il quorum, resta tutto invariato. E cioè le liste potranno continuare ad allearsi o con coalizioni vere e proprie o con il collegamento con altre liste, dividendo poi al loro interno l’eventuale premio di maggioranza secondo i criteri previsti dalla legge. E le liste che non hanno raggiunto il 4% dello sbarramento ma hanno superato comunque il 2%, partecipano ugualmente alla ripartizione dei seggi, solo però se fanno parte di una coalizione che ha superato nel complesso il 10% delle preferenze a livello nazionale.

REFERENDUM N.2 SCHEDA BEIGE SCURO - ELEZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

IL QUESITO PROPRONE DI ABROGARE LA POSSIBILITA' DI COLLEGAMENTO TRA LISTE  E L'ATTRIBUZIONE DEL PREMIO DI MAGGIORANZA SU BASE REGIONALE ALLE COALIZIONI DI LISTE PIU' VOTATE IN CIASCUNA REGIONE.



Se vince il «Sì» anche al Senato viene escluso il premio di maggioranza per le coalizioni di liste, ma viene assegnato solo alla singola lista che ha preso il numero più alto di voti. E lo sbarramento sale all’8%. Come per la Camera, l’obiettivo dei promotori è rafforzare il bipartitismo, costringendo i piccoli partiti ad aggregarsi per non restare fuori dal Parlamento. In questa maniera si persegue l’obiettivo di rendere più forte la maggioranza di governo, anche se in caso di vittoria del «Sì» può capitare che un singolo partito, pur senza ottenere la maggioranza assoluta dei voti, abbia la maggioranza assoluta dei seggi in Aula.

NO

Se vince il «No» o se salta il quorum, tutto resta come adesso. E quindi il premio di maggioranza anche al Senato continuerà a essere assegnato, sulla base della legge elettorale modificata nel 2005, «alla lista o alla coalizione di liste» che ottiene il maggior numero di voti. E la soglia di sbarramento, che a differenza della Camera a Palazzo Madama deve essere conteggiata su base regionale e non nazionale, resta all’8% per le liste che si presentano da sole e al 3% per quelle appartenenti a coalizioni che superino comunque il 20% dei voti (sempre su base regionale).

REFERENDUM N.3 SCHEDA VERDE CHIARO - ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

DISCIPLINA DELLE CANDIDATURE: IL QUESITO PROPONE DI ABROGARE LA POSSIBILITA' PER LA STSSA PERSONA DI CANDIDARSI CONTEMPORANEAMENTE IN PIU' DI UNA CIRCOSCRIZIONE.



Se vince il «Sì» viene abrogata la possibilità per la stessa persona di candidarsi in più collegi alla Camera o al Senato. I «big» dei partiti non potranno più presentarsi dunque in tutta Italia o comunque in più zone del Paese per trainare le liste, salvo poi optare, una volta eletti, per un collegio piuttosto che per un altro, sulla base di calcoli di partito che non necessariamente esprimono la volontà degli elettori, ma rispondono a esigenze interne alle singole forze politiche. Il divieto di candidature plurime non sembra ledere i diritti dei candidati e dei leader di partito.

NO

Se passa il «No» o se non viene comunque raggiunto il quorum, la legge elettorale anche per questo aspetto non cambia. Dunque i candidati potranno continuare a presentarsi in più collegi o alla Camera o al Senato, riservandosi poi il diritto di scegliere quale collegio rappresentare in Parlamento, lasciando quindi gli altri eventuali seggi ai primi esclusi della stessa lista. In passato era stata ventilata l’ipotesi di intervenire diversamente, magari riservando ai «candidati plurimi» il collegio nel quale è stato ottenuto il maggior numero di voti o la percentuale più alta, eliminando così la facoltà di scelta.

postato da: PIETRO1985 alle ore 16:44 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica, attualita
giovedì, 18 giugno 2009

BARI: INCHIESTA SU RAGAZZE A PAGAMENTO PER LE FESTE DEL PREMIER. E' BUFERA SU BERLUSCONI

berlusconi01Una settimana si e l'altra pure e il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi è sempre al centro delle polemiche. Prima il caso Mills, poi il caso Noemi con il divorzio da Veronica Lario. Poi le foto scattate a Villa Certosa, la spendida del premier in Sardegna, foto che ritraevano il premier e altri esponenti politici insieme con decine e decine di ragazze e ancora la vicenda dell'abuso sui voli di stato e ora per finire l'indagine della procura di Bari. Questa probabilmente è la vicenda che piu fa tremare il Premier. In effetti tutto parte da un'inchiesta della procura di Bari su appalti nel settore sanità concessi in cambio di mazzette. Nelle intercettazioni alcuni imprenditori coinvolti parlerebbero di soldi versati a ragazze per partecipare a feste nelle abitazioni romane e sarde di Silvio Berlusconi. il tutto sarebbe confermato dalle dichiarazioni di una donna, Patrizia D'Addario rilasciate alla procura certamente ma anche al corriere della sera. Nell'intervista Patrizia D'Addario,  racconta di aver ottenuto denaro e una candidatura alle elezioni baresi dopo due feste a palazzo Grazioli, residenza romana di Berlusconi, e di poter provare la sua presenza nella residenza del premier. Dice di essere stata pagata per andare a Roma e di aver incontrato il premier insieme ad altre ragazze. "Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva farmi parlare con una persona che conosceva, per partecipare ad una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovuto pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allora mi ha presentato un certo Giampaolo" ( perno principale dell'inchiesta in quanto titolare della Tecnohospital - società barese che si occupa della fornitura di tecnologie ospedaliere, su cui la procura pugliese indaga per stabilire se sia stata favorita negli appalti), dice la D'Addario. Arrivata a Roma, sostiene di essere stata prelevata da un autista e portata da Giampaolo. "Con lui e altre due ragazze siamo entrati a Palazzo Grazioli in una macchina coi vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio nome era Alessia", racconta ancora al Corriere. Poi "siamo state portate in un grande salone e lì abbiamo trovato tante ragazze, saranno state una ventina. Come antipasto c'erano pezzi di pizza e champagne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi". La D'Addario dice di aver ricevuto solo 1.000 euro dei 2.000 pattuiti "perché non ero rimasta". La seconda volta, invece, si è trattenuta. "E' stato sempre Giampaolo a organizzare tutto... Con l'autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c'erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto Berlusconi si è subito ricordato del progetto edilizio che volevo realizzare", di cui avevano discusso la volta precedente, secondo quanto riferisce. "Poi mi ha chiesto di rimanere", racconta. Per dimostrarlo assicura: "Ho le registrazioni dei due incontri". Dalla Procura di Bari fanno sapere che è in corso unìindagine per induzione alla prostituzione in luoghi esclusivi di Roma e della Sardegna. In effetti la D'addario non è l'unica donna coinvolta in queta vicenda. Proprio oggi infatti sono state ascoltate atre cinque ragazze che avrebbero partcipato alle feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa. Nei prossimi giorni verranno ascoltate altre ragazze testimoni che, a detta delle ragazze, hanno partecipato con loro alle feste. Il racconto della D’Adda­rio sulle modalità degli in­contri coincide con quello verbalizzato dalle altre tre ra­gazze. Tutte avrebbero speci­ficato di essere state «contat­tate da Giampaolo che ci chiedeva se eravamo dispo­nibili a partire. Talvolta acca­deva poche ore prima e in quel caso i biglietti aerei era­no prepagati». Le verifiche della procura riguardano adesso gli spostamenti suc­cessivi. Le testimoni avreb­bero infatti riferito che le modalità concordate preve­devano che, una volta giun­te a Roma, loro arrivassero in taxi fino all’albergo indica­to e da lì dovevano attende­re l’autista di Giampaolo che le prelevava e le portava a pa­lazzo Grazioli. «Poco prima dell’arrivo — ha sottolinea­to Patrizia —, ci facevano ti­rare su i finestrini che erano sempre oscurati. Quando ar­rivavamo negli hotel ci veni­va detto come dovevamo ve­stirci: abiti eleganti e poco trucco». La candidata alle comuna­li ha depositato nella segrete­ria del pubblico ministero cinque o sei cassette audio e un video che la ritrae davan­ti a uno specchio e poi mo­stra una camera da letto. In un fotogramma c’è una cor­nice con una foto di Veroni­ca Lario. Per evitare fughe di notizie, il pm ha sigillato le audiocassette registrate dalla quarantaduenne barese durante due feste a Palazzo Grazioli con il premier. Ora le cassette sono nella cassaforte della procura d Bari.

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sabato, 13 giugno 2009

INTERCETTAZIONI: POLEMICHE A NON FINIRE SUL DDL APPROVATO ALLA CAMERA. TU COME LA PENSI ???

camera dei deputati

Giovedi la Camera dei Deputati ha detto si al ddl sulle intercettazioni. I si sono stati 318, mentre i no 224 con un solo astenuto. Il provvedimento sul quale il governo aveva posto la fiducia ora passa all'esame del Senato  ma intanto le polemiche piovono da ogni parte. Oltre all'opposizione, una dura protesta è arrivata da parte dei giornalisti, dei magistrati, dal consiglio superiore della magistrature dove quattro consiglieri si sono dimessi dalle rispettive commissioni.

l'Associazione nazionale magistrati ha dichiarato: Siamo di fronte alla «morte della giustizia penale» in Italia denunciando «la gravità delle conseguenze che deriveranno dalle novità legislative in materia di processo penale e intercettazioni»: in un momento in cui «la sicurezza dei cittadini è sovente evocata come priorità del Paese - si legge nel documento diffuso dal sindacato delle toghe - lascia sgomenti il fatto che il Parlamento stia per effettuare scelte che rappresentano un oggettivo favore ai peggiori delinquenti».

la Federazione nazionale della stampa italiana e tutte le altre sigle sindacali del giornalismo sono pronte a «scioperare nei prossimi giorni». Lo ha annunciato il segretario generale della Fnsi, la Federazionale nazionale della stampa italiana, Franco Siddi. Dopo aver ricordato le molte iniziative di protesta susseguitesi in questi mesi in tutta Italia e la possibilità dello sciopero, Siddi ha concluso affermando che «se tutto questo non fosse sufficiente, passeremo alla disobbedienza civile, pubblicando quello che riterremo utile e necessario, anche se non pubblicabile secondo il ddl, e ce ne assumeremo la responsabilità». Successivamente Siddi ha reso pubblica una nota congiunta Fieg (Federazione italiana editori giornali) Fnsi in cui l'organizzazione degli editori e il sindacato dei giornalisti si uniscono per, «rinnovare al Parlamento e a tutte le forze politiche l'appello ad evitare l'introduzione nel nostro ordinamento di limitazioni ingiustificate al diritto di cronaca e di sanzioni sproporzionate a carico di giornalisti ed editori». Tali limitazione, per Fieg ed Fnsi, «violerebbero il fondamentale diritto della libertà d'informazione, garantito dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

GIRO DI VITE SU STAMPA E PM : ECCO LA SCHEDA CON I PUNTI DEL DDL

Reati che si possono intercettare. Tutti quelli previsti dal codice di procedura penale, per cui sono stabilite pene oltre i 5 anni. (Dai delitti contro la pubblica amministrazione al contrabbando, all'ingiuria alle molestie, all'usura, all'abusiva attività finanziaria)

Evidenti indizi di colpevolezza. Le intercettazioni sono autorizzate quando vi sono evidenti indizi di colpevolezza e gli 'ascolti' sono assolutamente indispensabili alla prosecuzione delle indagini, sulla base di elementi emersi nel corso dell'inchiesta che devono essere espressamente indicati e che non devono essere limitati al solo contenuto delle conversazioni telefoniche intercettate nello stesso procedimento. L'autorizzazione ad intercettare deve essere chiesta al tribunale del capoluogo del distretto in cui ha sede il giudice competente. La decisione viene presa in composizione collegiale.

Durata e limiti di tempo. Le operazioni di intercettazione hanno una durata, anche non continuativa, di 30 giorni. Il pm deve dare immediata comunicazione della sospensione o della ripresa delle operazioni. E' possibile una proroga degli ascolti per un tempo, anche non continuativo, di 15 giorni, cui può seguirne un'altra di uguale durata ma, in questo caso, solo se sono emersi nuovi elementi.

Mafia e terrorismo. In questo caso per procedere alle intercettazioni bastano i "sufficienti" indizi di reato. La durata "non può superare i 40 giorni, ma potrà essere prorogata per periodi successivi di venti giorni qualora permangano gli stessi presupposti, entro i termini di durata massima delle indagini preliminari". Nei casi di urgenza alla proroga provvede direttamente il pm.

Intercettazioni ambientali: L'ascolto sarà possibile solo nei luoghi in cui vi è motivo di ritenere che si sta compiendo un'attività criminosa. Nei procedimenti di mafia e terrorismo l'ascolto delle comunicazioni fra presenti è consentito anche se non vi è motivo di ritenere che si stia svolgendo l'attività criminosa.

Cronaca giudiziaria. E' vietato pubblicare, anche in modo parziale o per riassunto, le intercettazioni fino alla conclusione delle indagini preliminari. Anche se è già caduto il segreto istruttorio. Le richieste e le ordinanze di custodia cautelare potranno essere pubblicate nel contenuto solo dopo che difensore e indagato sono venuti a conoscenza delle decisione del giudice. Non possono però essere pubblicate le intercettazioni riportate nell'ordinanza di custodia cautelare.

Sanzioni per giornalisti ed editori. Multe salate per gli editori che violano il divieto di pubblicazione. Per i giornalisti previsto, in caso di violazione, l'arresto fino a 30 giorni o l'ammenda fino a 10mila euro se si tratta di intercettazioni.

Pm senza nomi e volto. Stop alla pubblicazione e alla diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati in relazione ai processi che vengono loro affidati. Il pm che rilascia pubblicamente dichiarazioni sul procedimento che gli è stato ffidato ha l'obbligo di astenersi. Se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d'ufficio deve essere sostituito.

Indagini contro ignoti. Le intercettazioni potranno essere effettuate se richieste dalla parte offesa, unicamente sulle sue utenze. E' sempre consentita l'acquisizione dei tabulati telefonici per identificare i presenti sul luogo del reato o nelle vicinanze.

Archivio "riservato". Un archivio presso la procura custodirà le telefonate e i verbali. Ai procuratori generali presso le corti di appello e ai procuratori della Repubblica competenti per territorio il potere di gestione e controllo dei centri di intercettazione e di ascolto.

Procedimenti diversi. Le intercettazioni non potranno essere utilizzate in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte. Questa regola non vale per mafia e terrorismo.

Stop alla pubblicazione delle intercettazioni da distruggere. E' sempre vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, delle intercettazioni di cui è stata ordinata la distruzione e delle intercettazioni dei terzi, estranei al procedimento.
Prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi pubblica anche per riassunto o in parte il contenuto di queste conversazioni. Il provvedimento introduce un'udienza stralcio per stabilire quali sono le intercettazioni da espungere dal procedimento.

Intercettazioni e utenze degli "007". Diventa di fatto più complesso intercettare le utenze degli '007': in questo caso, la magistratura dovrà informare entro cinque giorni il Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà accertare se sussista il segreto di Stato. Si potrà procedere solo se entro 30 giorni dalla richiesta il presidente del consiglio non abbia opposto il segreto. Non è comunque in ogni caso precluso all'autorità giudiziaria di procedere - si legge nel testo - in base ad elementi autonomi ed indipendenti dalle informazioni coperte dal segreto. Quando è sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del presidente del consiglio dei ministri, se questo viene risolto nel senso dell'insussistenza del segreto, non può più opporlo in riferimento al medesimo oggetto. Chi rivela notizie su atti o documenti coperti dal segreto relativi ad un procedimento penale viene punito con la reclusione da uno a cinque anni. Pena aumentata, si legge ancora nel nuovo testo del governo, se il fatto riguarda comunicazioni di servizio di appartenenti ai servizi.

Tabulati "urgenti". Il pubblico ministero potrà chiedere anche i tabulati telefonici, quando vi siano casi d'urgenza. Quando, cioè, vi è fondato motivo di ritenere che dal ritardo possa derivare grave pregiudizio alle indagini. . Lo potrà fare per tutti i reati previsti dall'articolo 266 del codice di procedura penale con un decreto motivato e non successivamente modificabile, da comunicare al tribunale entro ventiquattro ore. Il tribunale dovrà, a sua volta, decidere entro 48 ore dal provvedimento se convalidare o meno la richiesta. In caso di mancata convalida, l'acquisizione dei dati non può essere proseguita e i risultati di essa non possono essere utilizzati.

Omesso controllo. In caso di fuga di notizia, il magistrato o il pubblico ufficiale responsabili di non avere vigilato sono passibili di una ammenda che va dai 500 ai 1032 euro.

Tetto alle spese. Con decreto del ministro della Giustizia, sentito il Csm, viene stabilito ogni anno lo stanziamento massimo di spesa per le operazioni di intercettazione, che viene diviso per ogni distretto di corte d'appello. Al procuratore generale della corte d'appello la ripartizione dello stanziamento tra singole procure. Il limite di spesa può essere derogato su richiesta, per comprovate sopravvenute esigenze investigative.

 

postato da: PIETRO1985 alle ore 00:42 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica, attualita
venerdì, 12 giugno 2009

POLITICA ESTERA: IRAN CHIAMATO AL VOTO

reut_11229048_14190Sono quattro i candidati che si contendono il ruolo di presidente in Iran: il presidente uscente ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad, l'ex premier riformista Mir Hossein Mousavi, che gode di un grande consenso tra i giovani iraniani, l'ex presidente del Parlamento Mahdi Karroubi e l'ex capo storico dei Pasdaran Mohsen Rezaei. Gli iraniani stanno dimostrando un grande interesse alla loro situazione politica ma solo dopo aver conosciuto il risultato finale sapremo se in loro c’è voglia di cambiamento o il desiderio di conservare il loro stato attuale. L’affluenza ai seggi è da record, il 70% degli aventi diritto al voto ha espresso la propria volontà contro il 60% ottenuto 4 anni fa. Proprio per questa inaspettata affluenza l’orario di chiusura dei seggi è stata posticipata di tre ore. Non sono mancate però delle presunte irregolarità. Lo staff di Mousavi denuncia delle irregolarità a Teheran dove non hanno avuto accesso gli osservatori, mentre la radio indipendente Radiozamaneh annuncia che cinque siti che nella campagna elettorale hanno sostenuto Mousavi sono stati oscurati dal governo iraniano insieme ad un sito vicino all'altro candidato riformista, Mehdi Karroubi.

postato da: PIETRO1985 alle ore 23:39 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica, notizie dal mondo

Chi sono

Utente: PIETRO1985
REDAZIONE: PIETRO CAROTENUTO, MARIAROSARIA FERRIERO, ANGELO CIRILLO, MARCO ACUNZO, DOMENICO GRIMALDI, ROBERTO VANGONE, MILENA FERRIERO, CONCETTA DONNARUMMA, GELSOMINA COSTABILE, ANTONIO BREGLIA, SERENA STAIANO, MARIANNA ANGELLOTTO/// Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. (Voltaire) se sarete quello che dovete essere...incendierete il mondo! (giovanni paolo II) lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine...chi non rischia e cambia colore dei vestiti...chi evita una passione...chi non capovolge il tavolo...chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati...(neruda) Terra mia terra mia comm'è bello a la penzà'... Terra mia terra mia comm'è bello a la guardà... Terra mia terra mia Tu si' chiena 'e libbertà... Terra mia terra mia I' mò sento 'a libbertà...(pino daniele) e-mail: pietro1985@splinder.com pietro.carotenuto@libero.it

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