TERRAMIA

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lunedì, 18 maggio 2009

NON APRITE QUELLA CONSOLE: L'UOMO RAGNO NEL FUTURO ???

Recentemente apparsa su Focus questa notizia sta scatenando scalpore all’interno del panorama mondiale chirugico. Un team di ricercatori tedeschi si è divertito per l’ennesima volta a giocare con i doni di madre natura. All’interno di zanne, artigli e pungiglioni è risaputo che si possono trovare una gran quantità di ioni metallici, che costituiscono proprio il motivo della loro durezza e resistenza. Ebbene questo team ha aggiunto i suddetti ioni alla seta naturale prodotta da un semplice ragno. Per i tecnici curiosi il metodo utilizzato è stato quello dell’Atomic layer deposition (deposizione atomica di strati), precedentemente utilizzato per rivestire sostanze solide.

Il materiale da rivestire viene portato sotto l’azione di due gas con due funzioni diverse. Il primo serve a rivestire il materiale di un film di atomi che hanno la funzione di attrarre e mantenere gli atomi di un secondo gas.

 

Il responsabile del progetto, Mato Knez è andato oltre questo processo legando questi gas alla struttura proteica della tela del ragno. Il risultato è una tela di gran lunga più resistente e dalle prestazioni migliori sia fisiche che meccaniche. Si, avete capito bene, forse l’uomo ragno è più vicino di quello che pensiamo e non resterà un esclusiva del mondo dei fumetti ancora a lungo.

 

L’obiettivo ultimo degli scienziati è quello di realizzare delle ossa sintetiche di nuova concezione da adoperare in campo chirurgico oppure dei fili di sutura più resistenti.

 

Fin dove ci porteranno innovazioni come queste?  Fin dove siamo disposti ad arrivare?

 

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 19:10 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: non aprite quella console
sabato, 27 dicembre 2008

NON APRTITE QUELLA CONSOLE: PUZZA DI GUERRA

Le vibrazioni del joypad, Alta risoluzione, Dolby Sorround…cosa inventeranno più per appagare i nostri sensi attraverso il mercato videoludico? Dal Pentagono statunitense all’esercito britannico, gli eserciti del mondo ricco usano certi videogame come "antipasto" di quello che i militari dovranno affrontare in Afghanistan, in Iraq o in qualsiasi altra località. E’ proprio dall’Inghilterra che arriva l'ultima novità in fatto di tecnologia di addestramento virtuale, una tecnologia che letteralmente emana odori tipici dell'ambientazione replicata nel gioco.

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Sviluppato dalle ricerche dell’ University of Birmingham, il nuovo sistema consiste in un box che una volta collegato al pc, diffonderà un odore diverso a seconda dei terreni e ambientazioni che il soldato/giocatore attraverserà nel suo addestramento. Nella simulazione di un tipico scenario da Medio Oriente, il box "puzzone" può emanare una serie di odori come quelli del corpo umano, delle fognature, degli ortaggi marciti o addirittura della polvere da sparo che impregna l'aria dopo l'esplosione di decine, centinaia o migliaia di colpi di fucili-mitragliatori automatici.


In attesa di passare alla sperimentazione durante il 2009, la tecnologia messa a punto dai ricercatori verrà provata prima di tutto sugli studenti e poi, se si rivelerà efficace, consegnata all'esercito che la impegnerà con i soldati. Il vantaggio è indubbio: l'olfatto è un elemento fondamentale per la memoria e essere preparati a quello che si dovrà affrontare è fondamentale per l’aspetto psicologico delle truppe. Oltre all'esercito e alla guerra "reale": i ricercatori sono convinti del fatto che, se le sperimentazioni avessero il successo sperato, la tecnologia potrebbe essere facilmente adattata al mercato dei videogame (quindi PlayStation 4, Xbox "X" e PC), entro l’anno 2011.

 

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 13:24 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: non aprite quella console
giovedì, 18 dicembre 2008

NON APRTITE QUELLA CONSOLE: IL 2008 DI VIRGILIO

Anche questo 2008 è finito ed un altro anno di navigazione e ricerche su Internet è trascorso. Quante volte abbiamo usato i vari google, Virgilio e company. E’ proprio Virgilio ad aver stilato un resoconto dei click avuti nell’ultimo anno, di seguito vi elenco i risultati.Inattese o prevedibili, le parole più cercate dal motore di ricerca di Virgilio, il portale italiano più utilizzato scattano una fotografia del mondo italiano, raccontata attraverso le query (Le parole di ricerca inserite nel portale) .

Avreste mai immaginato, ad esempio, che la parola "meteo", vincitrice dell’anno  2008, superasse di ben quattro volte il numero della frequenza della voce "sesso"? Che la ricerca dell'orario dei treni raccogliesse il doppio degli utenti interessati al Grande Fratello?

berlusconi21Silvio Berlusconi conquista il primo posto nella classifica delle parole più cercate in ambito politico, seguito da elezioni e Partito Democratico. In pochi mesi è balzato in quarta posizione, il celeberrimo Decreto Gelmini. Indizi significativi sugli argomenti caldi dell'anno li forniscono le parole più cercate all'interno del canale Virgilio Notizie: vola al primo posto delle top query Alitalia, seguita da Inter e - con un distacco non indifferente - da Milan. Anche le preoccupazioni legate alla crisi economica e ai suoi effetti si percepiscono nelle parole più cercate online, che si confermano in questo caso un buono specchio virtuale della realtà, si hanno infatti “mutui, banche e prestiti”

beppe-grilloNei  personaggi dello spettacolo domina tra le belle Manuela Arcuri, ma nella classifica delle celebrità più richieste Beppe Grillo le tiene testa, a conferma dell'affiatamento che lega l'attivista genovese con il popolo di Internet. Lo segue Elisabetta Canalis, che precede altri celebri decolleté del piccolo schermo, mentre per trovare un'altra posizione maschile dobbiamo scendere fino al settimo posto, dove si colloca il talentuoso  Zac Efron.

Il gioco più richiesto? Il buon, vecchio Tetris. Il software più gettonato? L'antivirus Avast. Il gadget in voga dell'anno? L'Iphone. Il film più cercato? Il telecinetico Jumper.

 

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 13:21 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: non aprite quella console
mercoledì, 19 novembre 2008

NON APRITE QUELLA CONSOLE: VIDEOGIOCHI TRATTI DAI FILM ( O VICEVERSA ? )

Fin dalla loro nascita i videogiochi hanno subito una sorta di sudditanza nei confronti della celluloide che oggi chiameremmo film. Data la poca concorrenza e la poca ricerca di trame, si compravano i diritti di un film e si cercava di farne una traslazione nel  mercato videoludico. I primi risultati non furono incoraggianti per quanto riguarda il settore artistico ma portarono un discreto successo economico.

Era un modo per attirare il videogiocatore al mercato del cinema e viceversa, portando a comprare sempre lo stesso concetto; ad esempio un padre porta a vedere un film al figlio e dopo pochi giorni il figlio insiste per comprare il videogioco. Negli anni’80 diventò una vera e propria mania, chiamata in gergo tie-in. Con gli anni i ruoli si sono ribaltati, infatti ora sono i film a fare da veicolo per il videogioco.

Una decina di anni fa, con il famoso “La Minaccia Fantasma, George Lucas non mancò di introdurre scene acrobatiche che avessero la funzione di sponsorizzare il videogame che da lì a poco sarebbe stato messo sul mercato. Anzi: già si sapeva che il videogioco era meglio e che il film era un enorme spot promozionale.

 

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Uno dei primi film tratti da un videogioco è stato “Super Mario Bros. Nonostante il buon cast, il film non decollò mai e tutte le case produttrici esitarono molto prima di produrre altri titoli ispirati ai videogiochi. Superato il 2000 la situazione  è cambiata radicalmente e oggi i film tratti da videogiochi, sono circa 50; esattamente più di un di un film al mese fino al 2010.

Un passo oltre…

Ormai sono pochi i film che  non adoperano tecniche ed effetti usati nei videogiochi. L’esempio più palese per tutti  è Matrix, il cui successo deriva probabilmente dall’aver saputo tradurre in film alcuni trucchi ed effetti utilizzati nei videogames più spettacolari. Prima un videogioco diventava spesso un titolo di richiamo se era tratto da qualche film famoso, ora la situazione si è ribaltata. Ormai i film sono una spanna sotto i videogames in quanto manca il coinvolgimento caratteristico del panorama videoludic. Sono ormai ben 8 anni che l’industria videoludica ha superato come fatturato Hollywood e viste le ultime statistiche, secondo le quali, negli USA, nonostante la forte recessione, i videogiochi sono cresciuti circa del 57% e si prevede un aumento ancora maggiore.

 

Quale è stato il gioco tratto da un film (o viceversa) che più vi ha colpito? Credete che il mondo dei film abbia bisogno delle tecniche utilizzati nei videogame per renderli più appetibili?

 

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 22:20 | link | commenti | commenti
categorie: non aprite quella console
mercoledì, 12 novembre 2008

NON APRITE QUELLA CONSOLE: STREET FIGHTER, LE ORIGINI DEL MITO

Chi non hai mai giocato almeno per una volta almeno ad un episodio di Street Fighter, lo ricordate?

La prima storica release di SF fu distribuita da ”CAPCOM” nell’agosto 1987. Grazie alla bravura dei programmatori, SF era il primo videogioco che poteva vantare un cast di personaggi vivo e personale, con mosse, stili e tecniche speciali rivoluzionarie e tutto ciò finì con lo stregare i frequentatori di sale giochi di allora.

street1

Il successo fu a dir poco strepitoso e i dirigenti Capcom decisero che con l’arrivo del nuovo decennio (e le relative migliorie degli strumenti tecnici) fosse arrivato il momento per produrre un seguito dell’ormai classico SF ma che apportasse migliorie consistenti nel sistema di gioco.E’ nell’ anno 1991 che “Street Fighter 2 The World Warrior” approdò nelle sale e pian piano la nuova versione di questo picchiaduro dimostrò da subito un potenziale infinito.Per la prima volta nella storia dei picchiaduro i giocatori potevano scegliere chi controllare tra addirittura 8 personaggi diversi per stili di lotta, fisionomia e personalità, coinvolti in una trama caratteristica per ognuno di loro, tutto questo generò una profondità mai vista prima in un titolo simile. I videogiocatori elessero SF2 quale monumento di giocabilità e grafica.Avendo paura di sbilanciarsi con un vero e proprio seguito di SF2, Nel 1994 la Capcom di creare una serie parallela al secondo capitolo e che annunciasse il terzo: la serie “Zero”(Alpha in occidente) che oltre ad ampliare il cast di personaggi ad ogni capitolo regalava loro uno stile “manga”. Tuttavia sembrava che la serie avesse raggiunto il suo culmine e che non potesse più evolversi in termini di grafica e di giocabilità.

 

street2

 

Con l’arrivo delle nuove console come la PlaySation gli sviluppatori ebbero la possibilità di convertire i picchiaduro in versioni poligonali così da rompere la routine dei classici (basti ricordare il videogioco Tekken).Grazie all’introduzione del 3d il genere picchiaduro sembrò tornare a nuova vita. Sentendo messa in pericolo la propria leadership nel settore, la Capcom decise di correre ai ripari creando Street Fighter EX, picchia duro in 3D con i personaggi dei precedenti SF, ma purtroppo si rivelò un flop di proporzioni pazzesche.Nel 1997 i produttori capiscono che Street Fighter sarebbe dovuto rimanere in 2D ancora per molto e decidono di regalare ai fan il terzo capitolo di Street Fighter finalmente il proseguimento della serie classica (che ormai tutti davano per spacciata).“Street Fighter 3: New Generation” si presentava in una veste nuova con un cast rivoluzionato (si salvarono solo Ryu e Ken le colonne portanti presenti dal primo capitolo della saga) e un comparto grafico di tutto rispetto (in particolare le animazioni sono un qualcosa di fenomenale ancora oggi)..

 

E per il futuro?

La Namco quest’anno rilascerà ben due titoli; un remake in HD del secondo capitolo dal titolo:

 Super Street Fighter 2 Turbo HD Remix

e il quarto capitolo della saga disponibile già in Giappone arriverà nel belpaese entro la fine di febbraio 2008…

Ecco a voi un anteprima

http://www.youtube.com/watch?v=DYkSubWRow4&feature=related

 

 

 

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 23:14 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: non aprite quella console
mercoledì, 05 novembre 2008

COME OGNI MERCOLEDI TORNA LA RUBRICA NON APRITE QUELLA CONSOLE

Questa settimana volevo provorvi un articolo che ho trovato sul sito di focus e che mi ha colpito molto e fatto pensare…

 

Potrebbero assegnarci il premio "lettore d'oro": tutte la mattine, in edicola, acquistiamo sempre lo stesso quotidiano, al quale ormai siamo affezionati. Non perché siamo particolarmente fedeli: succede, dicono gli esperti, perché abbiamo bisogno di rassicurazioni. Sfogliando il giornale andiamo direttamente alle solite pagine, l'occhio corre da solo a cercare la firma della persona di fiducia e, anche se non lo sappiamo, in effetti, sappiamo già che cosa ci aspetta. E dopo aver letto un articolo che rispecchia più o meno esattamente le nostre opinioni... concluderemo trionfalmente: «Vedi? È proprio come pensavo io!».

 

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IO MI CURO DA SOLO
Succede anche con Internet, almeno in base ai risultati dello studio di un'equipe dell'Università australiana di New South Wales guidata da Enrico Coiera, dal quale emerge che, anche dopo aver navigato per ore nella Rete e rovistato tra pagine e pagine di informazioni, torneremo quasi certamente ad aggrapparci all'idea che avevamo prima di accendere il computer. Il gruppo di ricerca si è concentrato in particolare su come utilizziamo Internet per rispondere a domande e preoccupazioni sulla nostra salute: «Il Web viene usato sempre più spesso come "consulente medico", e informazioni usate in modo sbagliato possono avere conseguenze facilmente immaginabili», afferma il ricercatore. Soprattutto in Paesi come l'Australia, dove è possibile ordinare alcuni farmaci direttamente online, bypassando il parere e la prescrizione del medico. In più, il team di Coiera ha messo in evidenza e analizzato un comportamento comune ai navigatori di Internet: anche dopo aver trovato in Rete le informazioni cercate, quando è il momento di prendere una decisione tendiamo a commettere errori sistematici che gli addetti ai lavori chiamano "bias" (dall'inglese bias, "inclinazione").

CAMBIARE IDEA? MICA FACILE!

Un bias è la distorsione di un dato reale causata da un nostro pregiudizio: vuole dire, insomma, che cambiare idea dopo aver navigato in Internet proprio per cercare informazioni... ci costa una gran fatica! Perché ci comportiamo così? Lo abbiamo chiesto a Marco Lombardi, Professore Associato di Sociologia all'Università Cattolica di Milano ed esperto di teorie delle comunicazioni di massa.

COSÌ SI ABBATTE LA COMPLESSITÀ
«
Internet è un luogo in cui esiste molta informazione. Direi troppa... soprattutto perché la quantità di dati che ci propone è disorganizzata», commenta Lombardi. «Il Web si presenta a noi come un'immensa complessità entro la quale dobbiamo navigare trovando da soli la rotta giusta. Selezionare le informazioni sulla base delle conoscenze che già abbiamo, andando alla ricerca di conferme, è un semplice meccanismo di riduzione della complessità. Se ad esempio cerchiamo con Google una qualunque parola, potremmo trovare centinaia di migliaia di corrispondenze, e per orientarci in questa miriade di dati non abbiamo altra scelta che selezionare le informazioni sulla base di quanto incontra le conoscenze che abbiamo già in testa.»

E voi cosa ne pensate? Quante volte le ricerche che operate non vi soddisfano? Quante volte cerchiate risposte ma in fondo ne avete già una in testa e nessuno potrà cambiarla?

 

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 23:24 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: non aprite quella console
mercoledì, 29 ottobre 2008

NON APRITE QUELLA CONSOLE: I COSIDDETTI "CARTONI GIAPPONESI", LE POLEMICHE.

Il Giappone è da tempo leader nell’esportazione di cartoni, fumetti e videogames in tutto il mondo, Italia compresa. Oggi volevo soffermarmi sulla diffusione dei cartoni soprattutto che spesso e volentieri camminano a braccetto con l’industria dei videogames. Prima un po’ di storia…

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L’Italia è stata una delle prim e nazioni occidentali ad importare anime (tradotto in italiano “cartone”). I primi a giungere nel nostro paese furono dei lungometraggi trasmessi nei cinema nell’anno 1959.

 Il primo fu Andersen monogatari (tradotto in Le meravigliose favole di Andersen), Nella seconda metà degli anni ’70 giunsero le prime serie televisive. Nel 1977 Rete 2 (Rai 2) trasmise Vickie il vichingo, il primo cartone animato giapponese nella storia della televisione italiana, seguito l’anno successivo dai più famosi Heidi e da Atlas UFO Robot. Successivamente anche le emittenti private, l’odierna mediaset su tutte, iniziò a trasmettere anime divenendo pian piano la principale concorrente della TV di stato.
La crescita della popolarità degli anime in Italia subì un brusco rallentamento nella metà degli anni ’80 a causa della ristrettezza mentale dell’opinione pubblica nella nostra nazione che cominciò una campagna di demonizzazione nei confronti delle opere trasmesse in Italia. La crociata contro gli anime venne scatenata dalla superficialità delle emittenti televisive che trasmisero delle opere per ragazzi in fasce orarie dedicate ai bambini. Tutto ciò fu la conseguenza della mentalità occidentale che ancora tuttora, a differenza del cinema e delle altre forme artistiche dello spettacolo, considerava e considera l’animazione un mezzo da indirizzare esclusivamente ai bambini.

In Giappone gli anime vengono suddivisi in quattro categorie che determinano il target a cui l’opera è indirizzata e gli autori devono attenersi alle linee guida impostate per la categoria dell’opera che stanno realizzando, che solitamente è la stessa della versione a fumetti. A seconda della categoria a cui appartiene l’anime, l’emittente televisiva deve scegliere la fascia oraria più appropriata in cui trasmetterlo. Come già detto, in Italia, le emittenti televisive ignorarono questa classificazione e trasmisero degli shonen spacciandoli come cartoni animati per bambini. Il motivo principale, come lo è tuttora, era legato alla sponsorizzazione e vendita di oggetti legati agli anime trasmessi. Questo comportamento superficiale provocò le proteste del Moige.
Il Moige (Movimento Italiano Genitori) è un’associazione impegnata nel sociale, aderisce all’EPA (una federazione europea composta da organizzazioni di genitori) e le sue attività hanno lo scopo di tutelare i diritti di genitori e minori. Le iniziative sociali di quest’organizzazione sono la diffusione dei loro standard idealistici ed educativi ai genitori.

Come risultato ,  gli anime trasmessi in Italia sono censuratissimi. Sia per le espressioni che per le immagini trasmesse; un esempio?

Viene aumentata l’età dei personaggi che affrontano situazioni legate al mondo degli adulti. Questa censura viene spesso utilizzata negli anime in cui i protagonisti frequentavano le scuole elementari o medie perchè considerati troppo giovani per avere relazioni amorose.

E voi? Cosa ne pensate? I cartoni giapponesi vi piacciono? E’ giusta la censura?  Diteci la vostra…

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 22:31 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: non aprite quella console
mercoledì, 08 ottobre 2008

NON APRITE QUELLA CONSOLE: LO " YOUTUBE " DEL GIOCO"

Finita l’estate ormai già da un mese ritorna la scuola per i più piccoli e il lavoro per quelli con qualche anno in più.  Quante volte quelli che lavorano in un ufficio o che passano ore intere davanti al pc iniziano a sbuffare e non vedono l’ora che arrivi la tanto sospirata pausa. Ed è proprio in quel momento che si sente il bisogno di distrarsi un po’, magari gironzolare per il web in cerca di qualche passatempo piacevole.

E allora questa settimana volevo segnalarvi un ottimo sito, definito da molti “lo youtube del gioco”, il suo nome è www.kongregate.com.

kongregate

Una community internazionale dove sono messi a disposizione degli utenti registrati e non, molti giochini divertenti e soprattutto gratuiti. I giochi sono divisi in sezioni, a seconda dei gusti di ogni utente è possibile trovare giochini di corsa automobilistica fino ai rompicapo più impossibili. Con la registrazione al sito (anch’essa gratuita) è possibile crearsi un account proprio e man mano che si va avanti in determinati giochi si guadagnano punti che poi andranno ad aumentare il proprio livello di abilità.

Oltre al giocare, kongregate offre delle stanze di chat comodamente utilizzabili contemporaneamente al gioco (come illustrato in figura), grazie al quale è possibile divertirsi in compagnia e fare amicizia con altre persone.

dkonk

 

Naturalmente nel tempo libero è meglio farsi una bella passeggiata ma se proprio non ne avete la possibilità e preferite restare a casa allora questo è il sito che fa per voi. Spero che riusciate a trovare almeno un gioco di vostro gradimento in questo vasto universo che la rete ci mette a disposizione. Alla prossima settimana, un saluto!

A cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 14:06 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: non aprite quella console
mercoledì, 23 luglio 2008

NON APRITE QUELLA CONSOLE: UN NUOVO TIPO DI DROGA, LE "i-DOSE"

Le cyber dosi

Dai funghi allucinogeni al semplice spinello, dal leccare la pancia di alcune rane alla marijuana, questo e altro è offerto da tempo dal vastissimo mercato della droga che da ai vari offerenti un ricavato 60 volte maggiore a quello della fiat (contando solo l’Italia).  Nelle discoteche, nei pub, nelle scuole, nei luoghi pubblici, ormai sono innumerevoli i posti in cui è possibile, purtroppo, reperire una dose qualsiasi di stupefacenti. A dire il vero fino a qualche giorno fa nessuno aveva mai pensato di poter acquistare una droga direttamente da internet e di somministrarla direttamente ascoltandola attraverso le casse. Ebbene da qualche settimana a questa parte alcuni siti hanno messo a disposizione brani e programmi per la somministrazione delle dosi. Ma vediamo di capirci qualcosa…

Cosa è esattamente una cyber droga?

Le “i-dose” (la radice del nome è la stessa di i-phone e i-pod) consistono in onde sonore che viaggiano su frequenze molto basse, fra 3 e 30 Hertz, tecnicamente sono infrasuoni. Agiscono direttamente sul cervello, sollecitandolo e provocando reazioni che vanno dall’eccitazione al rilassamento. Gli stessi effetti delle droghe, di cui questi file portano il nome, a seconda, appunto, del risultato: “cocaina”, “marijuana”, “effetto orgasmico” e così via. “L’effetto di stordimento è amplificato se questi suoni si ascoltano con le cuffie, al buio, in tranquillità e associati a musiche particolari e magari all’assunzione di alcolici”.

i_dose

Quali sono gli effetti collaterali delle “i-dose”?

I reali danni alla salute delle cyber droghe e il rischio di dipendenza sono ancora tutti da verificare, “ma di sicuro questi suoni interagiscono con il cervello, in particolare in soggetti predisposti mentalmente”. A differenza delle droghe comuni, queste possono essere consumate e poi passate all’amico, come qualsiasi file video o audio, coprendo una fascia di mercato ancora più vasta degli stupefacenti precedenti.E così pian piano stiamo assistendo al risvolto della medaglia che tutti chiamavamo “musicoterapia” e che apportava grandi giovamenti alle persone invece che “sballare” e magari fare del male.

 

Il mio parere? Ascoltate solo della buona e sana musica, vi farà più bene di qualsiasi spinello o i-dose

A Cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 17:00 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: non aprite quella console
mercoledì, 16 luglio 2008

NON APRITE QUELLA CONSOLE: QUESTA SETTIMANA SCOPRIAMO INSIEME LA NONCICLOPEDIA

Questa settimana volevo proporvi un nuovo modo(molto simpatico) di concepire l’informazione, il sapere. Molti di voi conosceranno sicuramente wikipedia, la famosissima enciclopedia online che ha il pregio di poter essere modificata dai lettori e da tutti coloro che intendono aggiungere nuove voci o informazioni. Parallelamente a Wikipedia è nata  “Nonciclopedia”. Vediamo cosa dice la stessa enciclopedia online del suo alterego satirico:

 

“Nonciclopedia è un'enciclopedia online parodia di Wikipedia, nata nel novembre del 2005.Sviluppata successivamente alla nascita della versione inglese Uncyclopedia (5 gennaio 2005), condivide con Wikipedia la medesima struttura, essendo sviluppata con software MediaWiki e completamente modificabile da chiunque, e ha il solo scopo di creare un'enciclopedia dai toni satirici, contenendo voci volutamente irrazionali, comiche e talvolta politicamente scorrette.Nonciclopedia contiene oltre 7.500 voci, con un totale di circa 38.000 pagine (comprese discussioni) e di circa 13.900 file caricati; le modifiche dall'inizio della creazione sono circa 390.300.”

 

LogoNonciclopedia

 La Nonciclopedia a mio parere è un metodo per diffondere l’informazione in un modo tutto originale, divertendosi e ponendosi allo stesso momento delle domande.

Alcuni esempi

Scriviamo World of Warcraft (il gioco di cui abbiamo parlato la settimana scorsa)e tra i giocatori principali appariranno cose come questa:

 

Silvio Berusconi

Razza: Nano
Classe Rogue
Pet Emilio Fede
Attuale livello: ?? (Boss)

Il motivo per cui molti lo chiamano Berlusco deriva proprio da World of Warcraft. Il premier possiede infatti un personaggio appartenente alla razza dei nani di nome Berlusconano.

 

Oppure scriviamo Emo:

 

Agli emo maschi piace indossare capi neri abbinati a colori sobri, soprattutto sui loro capelli, come il fucsia o il viola elettrico. Gli emo tendono a pettinarsi con la frangetta che gli copre un occhio, facendoli sembrare orbi o dei ciclopi. Qualcuno pensa che questo taglio di capelli sia dovuto ad una mancanza di autostima, ma si dice che lo stile emo sia solo una copertura per giovani orbi. Più nello specifico, nessuno ha la certezza che abbiano due occhi.

 

Questi sono solo degli esempi, con lo scopo di far ridere le persone e di non offendere nessuno, quindi accedete al sito nonciclopedia.wikia.com/ e divertitevi cm i pazzi. Un saluto!

A Cura di Marco Acunzo

postato da: PIETRO1985 alle ore 23:36 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: non aprite quella console

Chi sono

Utente: PIETRO1985
REDAZIONE: PIETRO CAROTENUTO, MARIAROSARIA FERRIERO, ANGELO CIRILLO, MARCO ACUNZO, DOMENICO GRIMALDI, ROBERTO VANGONE, MILENA FERRIERO, CONCETTA DONNARUMMA, GELSOMINA COSTABILE, ANTONIO BREGLIA, SERENA STAIANO, MARIANNA ANGELLOTTO/// Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. (Voltaire) se sarete quello che dovete essere...incendierete il mondo! (giovanni paolo II) lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine...chi non rischia e cambia colore dei vestiti...chi evita una passione...chi non capovolge il tavolo...chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati...(neruda) Terra mia terra mia comm'è bello a la penzà'... Terra mia terra mia comm'è bello a la guardà... Terra mia terra mia Tu si' chiena 'e libbertà... Terra mia terra mia I' mò sento 'a libbertà...(pino daniele) e-mail: pietro1985@splinder.com pietro.carotenuto@libero.it

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