TERRAMIA

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martedì, 31 marzo 2009

CRISI ECONOMICA: I VESCOVI ISTITUISCONO UN FONDO CON LE BANCHE DA 30 MILIONI

CROCIATAOrmai non si può più nascondere, anzi è cosi chiara che sembra già diventata una cosa vecchia, passata. Eppure c'è chi giura che siamo solo alle prima battute e che la crisi economia, quella verà, in tutta la sua forma dovrà ancora arrivare. E oggi , perfino il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, fino ad oggi sempre ottimista quando si parava di crisi, per la prima volta ha fatto trasparire un poco di preoccupazione davanti alla crisi: «C'è stato un incontro molto approfondito sui temi del lavoro che comincia a venire meno a seguito di una crisi che investe tutto il mondo. Le previsioni sono negative e si parla di 20 milioni di posti di lavoro in meno entro il 2010. C'è una grande preoccupazione» ha dichiarato Berlusconi. L'economia mondiale e quella italiana dovranno affrontare «ancora almeno due anni, due anni e mezzo di difficoltà», a seguito della crisi ha detto il presidente del Consiglio, ribadendo che «la crisi sarà più o meno lunga a seconda se riusciremo a vincere o meno la paura». E propio con riguardo alla crisi economica e a forme di aiuto per resistere al periodo buio, oggi I vescovi italiani hanno presentato agli organi di stampa un piccolo ma importante aiuto per chi viene maggiormente colpito dalla crisi. I vescovi hanno istituito un fondo di garanzia da circa 30 milioni di euro in grado di generare prestiti bancari per 300 milioni da destinare alle famiglie in difficoltà a causa della crisi. Grazie ad un accordo tra la Cei e l'Abi, l'associazione bancaria italiana, Le famiglie con più di tre figli che si trovassero senza lavoro a causa della crisi potranno accedere a una forma di sostegno promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana: avranno diritto a un sussidio di 500 euro al mese per pagare l'affitto o il mutuo. I soldi saranno erogati dalle banche sotto forma di un prestito garantito da un Fondo che la Cei alimenterà con 30 milioni di euro, che saranno raccolti in una colletta nazionale. Le banche da parte loro decuplicheranno il tetto (che è di garanzia, ed è quindi infruttifero) fino a 300 milioni per far fronte ai prestiti che saranno rimborsabili in 5 anni a partire dal raggiungimento di un nuovo reddito da lavoro e con un interesse minimo concordato dalla Cei con l'Abi.  «Abbiamo calcolato - ha detto ai giornalisti monsignor Crociata, (FOTO) neo segretario generale della Cei - che in queste condizioni potranno trovarsi dalle 20 alle 30 mila famiglie. Ci si dovrà rivolgere al parroco e non ci saranno persone dedicate a questo servizio. Le famiglie che rientreranno in questi parametri (dovranno essere coppie sposate, anche se solo civilmente) saranno indirizzate alla Caritas diocesana o agli uffici delle Acli. La banca poi in 10-20 giorni inizia questo sostegno, con l'erogazione mensile della somma di 500 euro. Servirà per l'affitto o il mutuo per un anno. L'erogazione potrà essere rinnovata poi per un secondo anno e non esclude altri aiuti che la famiglia può chiedere o ricevere». Per Crociata, «servirà alle famiglie che hanno perso il reddito a resistere in questa fase difficile per rientrare nel mercato del lavoro. Non è un gesto assistenziale».

COSA PENSI DEL FONDO ISTITUITO DALLA CEI ???

postato da: PIETRO1985 alle ore 23:52 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: economia, attualita
venerdì, 02 gennaio 2009

OGGI COMINCIANO I SALDI, SI PARTE CON NAPOLI

saldiOggi partono ufficialmente i SALDI: l'oggetto del desiderio di tantissime persone, soprattutto di coloro che rinunciano ad acquistare nel periodo pre natalizio, aspettando, con estrema pazienza, l'apertura della stagione del saldi invernali. Questa del 2009 è cominciata oggi, venerdi 2 gennaio. Si inizia con Napoli dove i tg delle 13 mostravano file lunghissime davanti alle vetrine dei negozi. Oggi si parte anche con Trieste, Potenza e Campobasso, seguite il 3 da Roma, Milano, Torino, Genova, Palermo, Bologna, Bari, Venezia e Catanzaro. Per un «corretto acquisto degli articoli in saldo», la Confcommercio ricorda alle famiglie alcuni principi di base. In particolare, la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto «è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme». In questo caso scatta l’obbligo della riparazione o della sostituzione e, se questo è impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato; il cliente deve però denunciare il difetto entro due mesi da quando lo ha scoperto. Un altro elemento fondamentale, inoltre, è l’obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.Secondo la Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie che acquisteranno prodotti in saldo e - nell’arco dei due-tre mesi di vendite - ogni nucleo familiare spenderà in media 432 euro per abbigliamento e accessori. Salirà così a 6,8 miliardi il valore di questi saldi invernali, con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore. E sarà una stagione in cui i commercianti si aspettano di potersi rifare almeno in parte, dopo un autunno e un Natale segnati dalla crisi economica.

postato da: PIETRO1985 alle ore 15:21 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: economia, attualita, informazione locale
mercoledì, 30 aprile 2008

ECONOMIA: I REDDITI DEGLI ITALIANI SONO SUL WEB

soldi2Luciano Benetton nel 2005 dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722, Beppe Grillo invece 4.272.591, e ancora Sabrina Ferilli dichiarava 423.829 e Roberto Benigni 3.580.995. Oggi è facile scoprire i redditi relativi al 2005. Per la prima volta in Italia l'agenzia delle entrate ha reso disponibili i redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani nel 2006. Sembra strano ma è cosi. Se volete sapere quanto guadagna il vostro vicino di casa, un vostro amico, il vostro capo, o magari il vostro attore o cantante preferito, basta visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate. Si possono visualizzare tutti i redditi relativi al 2005. Dal Vostro a quello di Roberto Benigni. La modalità è questa: Basta cliccare su www.agenziaentrate.gov.it poi dalla home page cliccare sul link Uffici (in alto a destra) quindi cliccare su «elenco uffici» da qui su «elenchi nominativi dei contribuenti» e infine su «consultazioni elenchi dichiarazioni», cliccare sulla regione della persona che si sta cercando, sulla provincia e sul comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricare il file che contiene il dato cercato. Si potranno conoscere una serie di dati importanti: la categoria prevalente di reddito, l'ammontare del reddito imponibile, l'imposta netta e (per chui ce l'ha) l'ammontare del reddito d'impresa.

Il post è stato pubblicato questa mattina. Oggi pomeriggio è arrivato anche lo stop del Garante della privacy, che ha «deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia delle Entrate e l'ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet». Francesco Pizzetti, presidente dell'autorità di garanzia ha specificato che:  si è trattato di una decisione «priva di una base normativa adeguata: di qui il provvedimento di blocco e la richiesta di spiegazioni al'Agenzia». Il Garante, ha sottolineato Pizzetti, non è in linea di principio contrario alla trasparenza dei redditi: «Una forma di conoscibilità e trasparenza è garantita da anni e anni, attraverso i Comuni e l'Agenzia delle Entrate. Ma è completamente diverso pubblicare i dati in Internet, mettendoli così in condizione di essere consultati in ogni parte del mondo, di finire nei motori di ricerca, di rimanere in Rete per un periodo che nessuno è in grado di controllare, laddove la legge prevede al massimo un anno». «L'iniziativa dell'Agenzia delle entrate non è mai stata sottoposta all'attenzione del Garante della privacy».   Per questo la stessa Authority, nel tardo pomeriggio, ha chiesto la «sospensione» del servizio. Richiesta accolta dall'Agenzia delle Entrate, che in una nota assicura: «Forniremo tutte le delucidazioni. Intanto la pubblicazione dei dati ha acceso una grande polemica. Beppe Grillo ha parlato di un'assurdità che favorisce e istiga i banditi, ma sul suo blog è stato criticato. Tantissimi esponenti politici poi si sono espressi a tal riguardo e anche in questo caso con non pochi contrasti. addirittura  Secondo il Codacons i cittadini possono chiedere un risarcimento danni. «Stiamo predisponendo sul sito Codacons.it un modello che gli utenti possono scaricare per avviare le dovute azioni contro l'Agenzia delle Entrate e chiedere fino a 1.000 euro ciascuno di indennizzo per la grave violazione della privacy» dichiara il presidente Carlo Rienzi. anche l'ADOC Associazione per la Difesa e Orientamento Consumatori, considera l'iniziativa «una palese violazione della legge sulla privacy e a tal guisa  «sta valutando la sussistenza di responsabilità dell'Agenzia delle Entrate per un possibile risarcimento danni».

postato da: PIETRO1985 alle ore 13:40 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: economia

Chi sono

Utente: PIETRO1985
REDAZIONE: PIETRO CAROTENUTO, MARIAROSARIA FERRIERO, ANGELO CIRILLO, MARCO ACUNZO, DOMENICO GRIMALDI, ROBERTO VANGONE, MILENA FERRIERO, CONCETTA DONNARUMMA, GELSOMINA COSTABILE, ANTONIO BREGLIA, SERENA STAIANO, MARIANNA ANGELLOTTO/// Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. (Voltaire) se sarete quello che dovete essere...incendierete il mondo! (giovanni paolo II) lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine...chi non rischia e cambia colore dei vestiti...chi evita una passione...chi non capovolge il tavolo...chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati...(neruda) Terra mia terra mia comm'è bello a la penzà'... Terra mia terra mia comm'è bello a la guardà... Terra mia terra mia Tu si' chiena 'e libbertà... Terra mia terra mia I' mò sento 'a libbertà...(pino daniele) e-mail: pietro1985@splinder.com pietro.carotenuto@libero.it

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