Dopo la sconfitta rimediata in casa contro lo Stabia la Torretta nella seconda giornata di campionato è di scena in trasferta, a San Giorgio a Cremano, contro il Royal Club reduce dalla sconfitta contro il Savoia. La squadra di mister Franco Conzales in settimana ha cercato di analizzare gli errori fatti nella prima uscita, registrando la fase difensiva e lavorando molto su schemi e movimenti. La sfida contro il Royal Club è il banco di prova, l'occasione per capire se sono stati fatti dei passi in acanti rispetto alla settimana precedente. Scopriamolo insieme con la cronaca dell'incontro. Nel primo tempo in campo c'è solo la Torretta. I boschesi sono padroni del campo e mettono alle corde il Royal Club su tutti i fronti. In difesa Angelo Cirillo ( nella foto) non fa rimpiangere l'assenza di Cimmino. Sulle fasce Sorrentino e Federico seminano il panico e in attacco Monteleone fa sentire il suo peso e il primo gol porta la sua firma: l'attaccante sfrutta un contropiede sulla fascia destra e di potenza, in diagonale gonfia la rete. I padroni di casa tentano una timida reazione ma la Torretta domina in tutte le zone del campo, con grinta e determinazione non lascia agli avversari nemmeno il tempo di pensare. Il tam tam deci cambi porta in campo Verniti e Iodice, quest'ultimo nonostante un lieve infortunio riesce a mettere a segno ben due gol. La prima rete arriva con un'azione fantastica, da manuake del calcio a 5: Verniti sulla sinistra da palla a Federico che con una finta va via ll'avversario mette al centro e Iodice arriva in perfetta coincidenza con il pallone e di prima mette in rete. I due esultano simulando una partita a carte con Iodice cha fa scopa. La seconda rete arriva dopo pochi minuti, ancora Federico sulla fascia e ancora Iodice si fa trovare pronto per in area. I due s'intendono a meraviglia. Il Royal Club prova a reagire ma un grande Antonio Cirillo tra i pali neutralizza prima un tiro insidioso e poi una punizione dal limite. Prima della conclusione del primo tempo c'è anche lo spazio per il quarto gol. Verniti recupera palla a centrocampo e lancia Sorrentino sulla sinistra che avanza e da posizione defilita mette la palla sul secondo pal. Il primo tempo finisce con la Torretta in vantaggio per 4 a 0. Nella ripresa rriva subito il quinto gol Sorrentino riceve da Monteleone mette al centro e il numero 16 del Royal Recupito Carlo tocca la palla che finisce in rete. La partta ormai sembra essere segnata ma da un corner nasce il gol dei padroni di casa con un tiro da fuori area di Giovanni Verde che supera Del Giudice entrato nel secondo tempo. La Torretta non si perde d'animo e cerca il sesto gol. Ma i ragazzi di mister Conzales sprecano troppo in contropiede con Verniti e Sorrentino. Il Royal ne approfitta. Su una punizione la difesa si addormenta e lascia solo il numero 20 che segna. I napoletani ora viaggiano sulle ali dell'entusiasmo e mettono a segno anche il terzo gol sempre con Verde. La Torretta accusa il colpo ma reagisce con Iodice che pecca di egoismo e in contropiede, tre contro uno tira da fuoria area invece che passare e con Monteleone che mette in difficolta il portiere avversario che mette in angolo e si ripete poi dopo due minuti facendo un vero miracolo su un tiro di Merillo. Ad un minuto dalla fine il numero 10 del Royal, Piazza, porta il risultato sul 5 a 4. Gli ultimi minuti sono di grande sofferenza con la Torretta che riesce comunque a difendere il vantaggio portando a casa i primi punti della stagione. Domenica la Torretta sfiderà in casa ( Centro Sportivo Parco Carolina ore 11:30 ) il Boys Saviano.
LE PAGELLE
Antonio.CIRILLO 6+ Gioca nel primo tempo, è attento pronto e sicuro su ogni tiro. Fa una grandissima parata sul numero 9. Ottima prova ma gioca poco e nel momento migliore per i suoi.
DEL GIUDICE 5,5 Gioca nel secondo tempo. Non ha molte responsabilità sui gol ma appare spento e poco reattivo. Involuzione rispetto alla scorsa settimana.
Angelo CIRILLO 6,5 Non fa rimpiangere Cimmino. Punto di riferimento al centro della difesa. Nel primo tempo tiene bene la marcatura sul numero 9 e mette una pezza in ogni occasione. Peccato per la ripresa dove cala un pò di concentrazione e si addormenta in più occasioni.
MERILLO 5,5 Un pò in ombra. In difesa non è attento, spesso perde l'uomo sulla sinistra, non entra mai veramente in partita e si lascia prendere dal nervosismo. Nel finale il portiere gli nega il gol.
NATALE 6 Esordio per lui. Gioca poco. Ereditare la grande prestazione di Cimmino e Cirillo non è facile. E' timido, deve acquisire maggiore sicurezza in difesa e nell'impostazione ma ha buoni margini di miglioramento. 6 politico d'incoraggiamento.
VERNITI 7 Ottima la sua prova. Entra subito in partita, gioca con grinta e recupera molte palle. Buona anche la fase offensiva. Partono da lui le due azioni per i gol di Iodice oltre all'assist per il gol di Sorrentino. Nel secondo tempo cala un pò e sbaglia l'ultimo passaggio in contropiede 3 contro 1.
MONTELEONE 6,5 Entra subito in partita con un gran gol. In attacco fa sentire il suo peso, si sacrifica molto tra centrocampo e difesa. Nel finale riesce ad impensierire il portiere avversario nel momento piu difficile ma gioca poco e non è ancora al 100%.
SCOGNAMIGLIO 6 Tiene ancora troppo la palla e pensa troppo prima di impostare e ripartire, migliora rispetto alla gara contro lo stabia e ha ancora grandi margini di miglioramento. Vuole fare gol e si vede. Mezzo punto in piu d'incoraggiamento per l'impegno che mette in campo.
IODICE 7 Gioca pochissimo per un lieve infortunio ma appena entrato mette a segno due gol in 5 minuti. Concentrato, presente e cinico sotto porta. Riscatta la brutta prestazione contro lo stabia. Egoista nella ripresa quando in contropiede tre contro uno tira invece che passare.
FEDERICO 7,5 Domina sulle fasce dove semina il panico e salta l'uomo con facilità. Portano la sua firma i due assist a Iodice. Dialoga bene anche con Monteleone. Impegna il portiere in piu occasione, lavora molto per la squadra e copre bene anche in difesa.
SORRENTINO 6,5 Riscatta l'opaca prova di domenica scorsa con un ottimo primo tempo. Spinge molto sulla fascia nelle ripartenze. Trova un gran gol da posizione defilata. Nel secondo tempo però si perde e spreca alcune occasioni. Positiva comunque nel complesso la sua prova.
SCHEDA FILM
Regia: Luca Lucini
Sceneggiatura: Giulia Calenda, Maddalena Ravagli, Nick Earls
Attori: Luca Argentero, Diane Fleri, Fabio Troiano, Claudia Pandolfi
Fotografia: Manfredo Archinto
Montaggio: Fabrizio Rossetti
Produzione: Cattleya
Distribuzione: Warner Bros.
Paese: Italia 2008
Uscita Cinema: 28/11/2008
Uscirà domani nelle sale cinematografiche “Solo un padre” di Luca Lucini. Vi propongo quindi un’intervista a Luca Argentero, Diane Fleri e al regista del film tenuta da Carola Proto ed estrapolata da “Coming soon”.
“Solo un padre” è tratto dal romanzo di Nick Earls "Perfect Skin". “Il romanzo mi è piaciuto molto perché parla della paternità, un tema che al cinema raramente viene affrontato” – ha raccontato Lucini, che si è trovato a “gestire” del materiale poco cinematografico. Il regista doveva poi far fronte a una storia che alternava continuamente il registro leggero e scanzonato a momenti tristi e dolorosi. “La sfida del film era nell’equilibrio fra la risata e il pianto. Credo di averlo raggiunto perché, in fondo, ho raccontato la vita vera, e perché ho avuto a disposizione, per il ruolo del protagonista, Luca Argentero”. Il doppio registro del film ha imposto a Luca Lucini due distinti piani narrativi. Da un lato una rappresentazione fredda e distaccata della quotidianità del personaggio principale - che si chiama Carlo e fa il dermatologo, dall’altra primi piani e colori caldi per tutte quelle scene in cui Carlo si occupa della sua bambina o interagisce con Camille, una ragazza francese con cui pian piano entra in confidenza. A fare da sfondo alle loro corse mattutine, così come alle vicende di Carlo e dei suoi colleghi di lavoro è una Torino nebbiosa, romantica, mitteleuropea. “Volevo una città invernale” – ci ha spiegato Lucini. Torino mi piaceva, con quel fiume che scorre inesorabile e che rappresenta la vita di Carlo prima che torni a sentire, ad amare”. “Nessuno ti insegna a fare il padre” ha raccontato Luca Argentero. “Se devi interpretare un meccanico, puoi andare in un’officina e prepararti. Con la paternità funziona diversamente e se chiedi in giro, ognuno ti risponderà una cosa differente. E’ stato Luca Lucini ha insegnarmi a ‘maneggiare’ un esserino di 7, 8 mesi.Un attore affermato ed esperto sarebbe riuscito tranquillamente a cambiare tono, per me è stato un lavoro molto più complesso”. Argentero, che si è divertito molto a recitare insieme a un gatto (in una delle scene più riuscite del film) ha voluto dirci che l’unica ambizione di Solo un padre è “ricalcare l’onda della vita, i suoi alti e bassi, una vita normale, in questo caso quella di un uomo diventato freddo, passivo, un uomo che non sa amare perché non sa soffrire”. Nel film, l’anaffettivo Carlo torna dunque a provare emozioni grazie a Camille, una ricercatrice arrivata da un piccolo paese della Francia. A interpretarla Luca Lucini ha chiamato Diane Fleri. “Ho voluto che il personaggio avesse un accento francese più forte del mio” – ci ha raccontato l’attrice. “Io non mi sento poi così francese, mi sento romana, e per togliermi di dosso la mia romanità, ho trascorso un po’ di tempo a Torino prima dell’inizio delle riprese”. In Solo un padre, Camille aiuta Carlo con la sua bambina, dimostrandosi un’eccellente baby-sitter. Anche nella realtà l’attrice ha a cuore la sorte dei più piccoli, ed è da poco diventata testimonial dell’associazione Amici dei bambini. “Amici dei bambini” – ci ha spiegato, commossa e inorgoglita – “si occupa dei bambino abbandonati, tutelando il loro diritto ad aver una famiglia. Io ho adottato un bambino a distanza. Per adesso faccio la madre spirituale, in attesa di diventare una madre reale”. Del personaggio che interpreta, Diane Fleri ha riconosciuto come proprie la spontaneità e l’ottimismo. “Mi somiglia, ed è stata proprio questa la difficoltà, non essere me stessa, ma un’altra”.
RICORDA
Complimenti a chi ha ricordato che la battuta “Al mio segnale, scatenate l'inferno!” viene recitata nel Gladiatore(2000).Dopo una vittoria contro i Britanni l'imperatore Marco Aurelio (Harris), che disprezza il figlio Commodo (Phoenix), decide che il suo successore sarà il generale Massimo (Crowe), uomo straordinario, amato da tutti. Ma Commodo uccide il padre e ordina la morte del generale e della sua famiglia. Massimo fugge in Africa, diventa gladiatore, torna a Roma dove si fa riconoscere. Diventa l'eroe del Colosseo, idolatrato dal popolo. Tanto che lo stesso Commodo non può farlo uccidere. Lo sfida a un duello nell'arena, dopo averlo vigliaccamente ferito.
La battuta di questa settimana è:
- C’è qualcosa di strano in questo yogurt.
- Non è yogurt, è maionese.
- Ah bene, allora è buona.
Week end al cinema!
Bolt
Death Race
Le cose in te nascoste
Mario il mago
Max Payne
Never Back Down
Palermo Shooting
Se chiudi gli occhi
Solo un padre
Strafumati
Ti Stramo - Ho voglia di un'ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo.
L'Italia sta vivendo una situazione difficile per il maltempo. L'inverno sembra arrivato in anticipo quest'anno, e gia da un mese in tutta la penisola si registrano difficoltà nell'affrontare una forse imprevista ondata di maltempo. Ciò che in particolare impressiona è il vento fortissimo che da Torino a Roma, da Napoli a Palermo e Cagliari ha provocato numerosi danni. Quando poi al vento forte si unisce la pioggia diventa una vera e propria tempesta. Purtroppo a farne le spese non sono solo le cose ma anche le persone. L'ultima vittima si è registrata giorni fa a causa della tempesta che ha colpito Napoli e la Campania. Si tratta di un ragazzo morto nella provincia di Avellino. Si trovava in auto ma a causa del forte vento e della cadura di un albero ha perso il controllo della vettura. La Protezione civile segue passo passo la situazione metereologica che riguarda l'Italia. «Le previsioni meteo - ha annunciato il capo della Protezione civile Guido Bertolaso a margine della presentazione del rapporto "Ecosistema Rischio 2008" - ci dicono che venerdì avremo un’altra bella ondata di maltempo, piuttosto violenta, con nevicate diffuse anche in pianura, soprattutto nel Nord Italia, sull’appennino ligure, su quello tosco-emiliano, con ipotesi di autostrade, ferrovie e statali che potrebbero essere bloccate all’inizio del week end».Sarà dunque un week-end all’insegna del tempo molto perturbato o comunque decisamente instabile quello che aspetta l’Italia nei prossimi tre giorni: in particolare oggisi verificherà un peggioramento diffuso su tutta la Penisola con rovesci, temporali e venti forti al centro-sud e neve al centro-nord anche a basse quote. A Venezia sarà allarme acqua alta: il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune ha reso noto che domani la città sarà interessata da due punte di marea di 110 cm, una alle 10 e una alle 24. Al centro-sud sono invece previste piogge, anche a carattere di rovescio e temporale, sui settori tirrenici, soprattutto dal pomeriggio. Quanto alle temperature, oggi le minime saranno in risalita al centro-sud ed in graduale risalita (tranne dove nevicherà: possibili gelate) al nord. Sabato e domenica altre perturbazioni raggiungeranno la Penisola, ma con una parziale attenuazione: il tempo rimarrà variabile e instabile, comunque tendente al brutto fino a domenica sera. Le temperature saranno nella media del periodo, più basse dove cadrà la neve. La tendenza di lunedì prevede l’arrivo di un’ulteriore perturbazione atlantica che potrebbe interessare le regioni centro-settentrionale, in particolare i settori tirrenici.
Una notte bianca ??? Bhe non proprio. A Sorrento ci saranno ben cinque notti dal 1 al 5 dicembre. Giorno e notte ci saranno negozi aperti non solo ai soliti turisti ma al pubblico delle grandi occasioni. Dal 1 al 5 infatti a Sorrento va di scena la 31esima edizione delle «Giornate professionali del cinema», la quarta che viene organizzata in una delle più belle città della costiera. Rispetto alle tre precedenti edizioni però ci sono anche alcune novità: In primis l'apertura dell'evento al pubblico.fino all'anno scorso la manifestazione era riservata unicamente agli addetti ai lavori, ossia le case di produzione italiane e internazionali, e si svolgeva nell'incantevole, quanto impenetrabile ai più, scenario del Sorrento Palace. Quest'edizione invece vedrà il Cineteatro Armida e una piazza Tasso addobbata per le festività natalizie come location della kermesse, a cui potranno partecipare tutti gli appassionati e i curiosi.Di grande richiamo gli ospiti che già hanno assicurato la loro presenza: Aldo Giovanni e Giacomo, Leonardo Pieraccioni, Carlo Verdone, Diego Abatantuono, Christian De Sica, Fabio De Luigi, Luca Argentero e le bellissime Nancy Brilli e Michelle Hunziker, sono solo alcune delle star presenti alla cinque giorni sorrentina. Per tutta la durata dell'evento poi si potrà fare shopping sotto le stelle, per la lunghissima notte bianca alla quale hanno già aderito numerosissime attività commerciali.

venerdì 28 novembre 2008, ore 18:00
sala parrocchiale Santissimo Rosario
via G. della Rocca (altezza via del Popolo)
BOSCOREALE
L'11 dicembre 2006, quasi due anni fa, si consumava quella che sarebbe stata poi sempre chiamata la STRAGE DI ERBA. Quella sera in un appartamento incendiato morirono Raffella Castagna, suo figlio Youssef Marzouk, sua madre Paola Galli Castagna e la vicina di casa, Valeria Cherubini. Dopo alcuni giorni furono arrestati OLINDO ROMANO e sua moglie ROSA BASSI. Da quel momento i due sono stati sempre considerati gli unici due imputati. E' stata una vicenda abbastanza controversa, sin dai primi giorni quelli successivi alla tragedia e continuando poi con l'intera fase processuale, avvenuta a Como. E dopo 23 udienze, 100 testimoni, e sette ore di camera di consiglio, i giudici della Corte d'Assise di Como hanno riconosciuto i coniugi di Erba colpevoli della strage dell’11 dicembre del 2006. La richiesta del pubblico ministero, Massimo Astori era l'ergastolo e tre anni di isolamento diurno per entrambi. I giudici hanno soddifsatto totalmente la richiesta fatta. Olindo Romano e Rosa Bassi sono stati dunque condannati all'ergastolo con isolamento diurno per tre anni. La Corte d’Assise di Como, oltre a condannarli all'ergastolo, ha previsto che i coniugi risarciscano, a titolo provvisorio, 300mila euro a Mario Frigerio, unico sopravvissuto alla mattanza, e 100mila euro a testa ai figli Elena e Andrea come provvisionale. I giudici hanno stabilito anche un risarcimento immediato, sempre a titolo provvisionale, di 60mila euro a Azouz Marzouk e di 10mila euro ciascuno ai suoi genitori, residenti in Tunisia.Finalmente i miei cari possono riposare in pace» è stato il primo commento di Azouz Marzouk, che a stento ha trattenuto le lacrime. E non ha nascosto il suo profondo dolore Andrea Frigerio, figlio di Mario, l'unico sopravvissuto alla strage di Erba, e che nell'eccidio perse la madre Valeria Cherubini: «È stata fatta giustizia - ha detto - ma la pace è ancora lontana». «Volevamo una pena giusta commisurata a quello che hanno fatto, non abbiamo mai cercato vendetta» ha detto Carlo Castagna, che nella strage dell'11 dicembre del 2006 ha perso la moglie, la figlia e il nipotino. «La parola ergastolo mi angoscia ma giustizia è fatta. Penso che due anni fa in questo periodo - ha aggiunto - stavamo preparando la festa di Natale, poi il nostro mondo è completamente crollato». Castagna ha aggiunto che durante questi lunghi mesi di udienza, i momenti più brutti sono stati il sentire e risentire il racconto delle drammatiche fasi degli omicidi, dalle testimonianze di chi era intervenuto ai particolari anatomici. «Ma l'aspetto forse più difficile da sopportare - ha aggiunto - è stato vedere l'atteggiamento di Rosa e Olindo che si sono sempre comportati come se fossero lì per caso e alla fine hanno provato anche a parlare di condoglianze».La difesa dei coniugi Romano ha parlato di «diritti difensivi compressi», annunciando che ricorrerà in appello contro la sentenza. «Tutto secondo copione, tutto previsto e calcolato» è stato il primo commento dell'avvocato Enzo Pacia, capo del pool difensivo di Rosa e Olindo. «A Como, lo sapevo, non poteva che finire così: sono stati dipinti come dei mostri e mostri dovevano essere»ì ha aggiunto. «Ci sono tre gradi di giudizio - ha poi spiegato il legale - e nella mia carriera ho visto un sacco di volte sentenze di ergastolo completamente capovolte». Proprio Pacia ha consigliato ai Romano di non assistere alla lettura della sentenza. «Prevedevo quello che sarebbe successo e ho voluto risparmiare loro questo momento - ha detto -, soprattutto per Rosa che è una persona molto sensibile».
COSA PENSI DI QUESTA DRAMMATICA VICENDA ???
I CONIUGI ROMANO SONO COLPEVOLI ??? LA SENTENZA E' GIUSTA???
ESPRIMI IL TUO PENSIERO CON UN COMMENTO
Settimana di chiusura per molti programmi, sia per mamma Rai che in casa Mediaset, che si son scontrati e che si scontreranno a suon di … vediamo con calma! Lunedì ha chiuso i battenti “L’isola dei famosi” con ascolti da record e con la vittoria di Vladimir Luxuria. Contemporaneamente, su Canale 5, veniva trasmesso “Zelig” che, proprio quella sera ospitava…guarda un po’, Giusi Ferreri, vincitrice morale della prima edizione di “X-Factor”, altro programma di Simona! Che sia scordata della Ventura che l’ha lanciata!!? Da ieri, martedì, sta andando in onda il day-time pomeridiano dei provini proprio di “X-Factor” che poi, da gennaio, verrà trasmesso sempre su Rai 2 in prima serata sfidando il serale dell’ analogo talent-show “Amici”, della De Filippi…
Giovedì, invece, ultima puntata de “La Talpa”, condotto dalla Perego che, dati gli ascolti esuberanti, ha allungato di una puntata la programmazione. Successo dovuto al meccanismo del gioco da una parte e all’ esuberanza dei personaggi –come in ogni reality-, ma in particolare, per questa edizione, per il personaggio trash dell’anno Karina Cascella, ex opinionista di “Uomini e donne”, della De Filippi. Gironzolando su vari siti, alla vigilia della finalissima, si scopre di un concorrente che doveva essere e che non è stato:Lele Mora. Aveva promesso la sua partecipazione alla Perego e poi, per motivi di salute ha dato furfet. Oggi, dall’ alto della sua agenzia di vip di Milano, spara a zero sui Tronisti, da Costantino agli altri che , nel momento del bisogno gli hanno voltato le spalle. E sarà per questo se gli ex naufraghi –vip e non vip- e i talpini hanno scelto un’ altra agenzia per farsi rappresentare?! E poi, gira che ti rigira, guarda un po’ chi siede ora sul trono femminile: Elga, gemella di Serena e attuale fidanzata di Giovanni Conversano –conosciuto sempre sul trono- e Claudia, ex corteggiatrice di Emanuele Morelli, ex compagno di squadra di Giovanni Conversano, ex fidanzato di Claudia!
Si parla, poi, di una possibile sostituzione per la conduzione di “Pomeriggio cinque”, oggi affidato a Barbara D’ Urso e domani… chissà, forse a Silvia Toffanin, fidanzata di Piersilvio Berlusconi e già conduttrice di “Verissimo”, il sabato pomeriggio, “Non solo Moda”, il giovedì e il sabato in seconda serata… un caso?!
E venerdì chiude i battenti “ I migliori anni”, su Rai1 con Carlo Conti. Domenica, su Rai1, “ Paolo VI – Il Papa nella tempersta-“, nuova mini fiction per nuovi ottimi risultati, su Canale5, andrà in onda il film visto e rivisto “ The legend of Zorro”, mentre lunedì, dopo “What the wemen want”, un altro film-replica per conoscere il sesso femminile “Hitch –Lui si che capisce le donne”.
Non è che forse i vertici della Rete ammiraglia Mediaset dovrebbero capire di rimodernarsi un po’?
E,come se non bastasse, da giovedì 4 dicembre, ritrasmettono la fiction “Il Capo dei capi”…
Gira e rigira, sempre le stesse facce e sempre le stesse cose…
A cura di Concetta Donnarumma
Anche quest'anno Terramia seguirà l'Associazione Dilettantistica Polisportiva Torretta nel campionato di calcio a 5, serie D. Lo farà con la cronaca di ogni partita, le pagelle, le immagini, con interviste e sondaggi. Questo è il primo articolo, il primo di una lunga serie attraverso i quali racconteremo passo dopo passo il cammino della squadra. Prima di parlare della prima di campionato di domenica, cominciamo col dire che quest'anno ci sono molte novità che vanno necessariamente evidenziate. In primis la società: dopo tanti anni di latitanza, si è deciso infatti di ricostituire la Polisportiva Torretta. Con un percorso difficile ma coerente e di cui abbiamo dato notizia a Giugno nel parlare della Settimana dello Sport. Quindi nuova società, nuovo Presidente, nuoco consiglio Direttivo, nuovi dirigenti. Il campo: anche questo è diverso rispetto allo scorso anno, la Torretta non gioca piu infatti ai Campi Borrelli ma al Centro Sportivo Parco Carolina di Torre Annunziata e non piu di sabato ma la domenica alle 11,30. Il Mister: alla guida della squadra non c'è più Alfonso Ascione ma Franco Conzales che lo scorso anno allenava a Torre del greco ed ha vinto i play-off portando la sua squadra in serie C. I giocatori: alcune novità nella rosa. Non c'è più infatti Dario Troise passato allo Scafati e sono arrivati due nuovi portieri Giancarlo Caiazzo e Antonio De Rosa, un difensore, Maurizio Natale e due esterni offensivi Guido Merillo e Gianluigi Scognamiglio.Lo sponsor: nuovo sponsor per la prima squadra, si tratta della ditta C.V.S. Trasporti. Il girone: presenta alcune squadre nuove rispetto allo scorso anno.
Passiamo ora a parlare della prima giornata di campionato. La Torretta è di scena tra le mura amiche e per l'esordio della nuova squadra il pubblico è quello delle grandi occasioni. Molti infatti i tifosi sugli spalti nonostante l'orario e il freddo. La torretta affronta lo Spartak di Castellammare di Stabia. Prima dell'incontro il Presidente, il dott. Franco Sessa, ha riunito la squadra nello spogliatoio per un breve discorso e un in bocca al lupo per la partita e per tutto il campionato. Nel primo tempo le squadre scese in campo con la tensione a mille e la paura della prima uscita ufficiale, si sono studiate a lungo prima di sferrare i primi colpi. In maniera particolare c'era molta attenzione in fase di chiusura, e pochi erano gli spazi per ripartire. Dopo i primi 20 minuti però i giocatori hanno preso confidenza con il campo. La Torretta è andata vicino al gol in almeno due occasioni, ma anche gli avversari si sono resi protagonisti di alcune pericolose azioni. Ma alla fine a trovare la prima rete sono proprio i padroni di casa con Guido Merillo che apre le danze sfruttando la ripartenza sulla fascia destra e un uscita del portiere avversario poco felice, mettendo quindi in cassaforte la prima rete dell'anno: 1 a 0. Lo Stabia prova a pareggiare ma uno straordinario Francesco Cimmino chiude le porte agli attaccanti stabiesi e il primo tempo finisce con la Torretta in vantaggio. Nel secondo tempo le squadre si affrontano a viso aperto. La Torretta ha la possibilità di segnare il secondo gol ma spreca un paio di clamorose occasioni con Monteleone e Merillo. E come spesso accade, gol mancato, gol subito. Lo Stabia infatti sfrutta al meglio un contropiede per pareggiare. La Torretta accusa il colpo. La squadra non riesce a trovare la giusta concentrazione per ripartire. Dietro Cimmino non sa più come chiudere. MIster Conzales prova le varie carte: tranne il difensore Natale e il portiere Cirillo. Le due compagini si allungano molto, sono saltati ormai tutti gli schemi. La Torretta ancora una volta nn riesce a concrettizzare alcune buone azioni. I ragazzi di mister Catello De Falco invece sono molto più cinici e appena si presenta l'occasione bucano la porta di Del Giudice. Lo Stabia passa in vantaggio 1 - 2. Da quel momento si registrano poche cose. L'incontro si chiude con le proteste di tutta la squadra di Boscotrecase all'indirizzo dell'arbitro reo di non aver concesso il recupero. Lo stesso fischietto, poi ammetterà l'errore prima di entrare nello spogliatoio. Un esordio amaro quindi per la Torretta, ma siamo solo alla prima giornata di cmpionato, c'è tutto il tempo per recuperare, a cominciare dalla trasferta di sabato 29 contro il Royal Club.
LE PAGELLE
DEL GIUDICE 6,5. Pronto e sicuro nelle uscite. Chiude la porta in piu occasioni con parate non proprio facili. Non ha responsabilità sui due gol.
CIMMINO 7. Migliore in campo. E' una vera saracinesca. Quando è posizionato non passa nessuno. Gli errori, pochi, soprattutto quando si spinge troppo in avanti.
CANO' 5. Non entra mai in partita
FEDERICO 5,5. Nel primo tempo gioca bene sulla fascia, e nelle ripartenze prova ad impensierire il portiere in piu occasioni. Poi si spegne soprattutto fisicamente.
SORRENTINO 5. Non è il solito, sulla fascia incide poco e male.
VERNITI 5. Comincia bene poi si perde e in mezzo al campo fa confusione. Potrebbe fare di piu.
MERILLO 6. Entra subito in partita trovando il gol. Nel secondo tempo gira a vuoto e inciampa in contropiede sprecando una palla d'oro.
MONTELEONE 5. Gioca poco e non riesce a sfruttare le sue potenzialità tecniche soprattutto nel saltare l'uomo. Non ancora buona la condizione fisica. Nel secondo tempo spreca due palle d'oro.
SCOGNAMIGLIO 5. Entra subito in partita, poi si perde, tiene troppo la palla e spreca alcune ripartenze. Deve abituarsi al calcio a 5.
IODICE 5. Non entra mai veramente in partita. In attacco inesistente, lui che lo scorso hanno è stato il capocannoniere della squadra.
Alcune settimane fa, ormai è noto a tutti, c'è stata una grossa operazione delle forze dell'ordine a Torre Annunziata, contro il clan Gionta. Ci furono piu di 70 arresti tra cui molti nomi importanti come quello di Gemma Donnarumma, la moglie del Boss Valentino Gionta, la figlia Teresa, e molti uomini di spicco del clan. Palazzo Fienga, quartier generale dei Gionta fu letteralmente assediato da Carabinieri e Polizia. Pochi furono quelli che riuscirono a scappare. Da quel giorno per la camorra a Torre Annunziata non c'è pace. Ogni giorno ci sono operazioni, perquisizioni, sequestri, arresti. Il tutto è reso possibile anche dall'insediamento avvenuto settimanfe fa del nuovo nucleo operativo dei Carabinieri che presto si dice dovrebbero avere anche una nuova caserma molto piu grande per accogliere appunto tutti i reparti presenti a Torre Annunnziata. Ma nel complesso tutte le forse dell'ordine stanno compiendo un lavoro eccezzionale. Inoltre contemporaneamente all'insediamento del nuovo nucleo dei Carabinieri sono arrivati nella città oplontina anche centinaia di Militari dell'esercito che operano nell'intera città con posti di blocco che variano ogni 30 minuti. Lo stato insomma ha dichiarato guerra alla camorra, e sta facendo di tutto per vincerla. Anche oggi c'è stato l'ennesimo blitz, l'ennesimo arresto con conseguente sequestro d'armi. In manette è finito Luigi Gaito, di 28 anni accusato di ricettazione e detenzione illecita di armi e munizioni comuni da sparo e da guerra, nonchè di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. L'uomo è ritenuto vicino ai Gionta. L'operazione è avvenuta nel Rione Parco Penniniello. Tra le tante armi sequestrate, i carabinieri hanno anche trovato un telefonino o a prima vista questo sembrava. Ma l'apparenza inganna e cosi i carabinieri hanno scoperto che in realtà il cellulare era una pistola. Una fantasiosa quanto mortale nuova arma: un’arma che ricorda i vecchi film di 007, quando Bond usava penne o orologi in grado di uccidere, ma che suscita allarme tra gli investigatori, per la sua alta capacità offensiva e soprattutto per la sua capacità di passare inosservato rispetto a una «comune» pistola. Il telefono-pistola ha una finta antenna che è, in realtà, la canna. Uno dei pulsanti sulla tastiera comanda lo sparo dei quattro proiettili nascosti all’interno. Indagini sono in corso per accertare se il singolare strumento abbia mai sparato. Secondo gli inquirenti è la prima volta che un oggetto del genere viene rinvenuto.

Dopo alcuni giorni dalla partita Scozia-Argentina che ha visto l’esordio sulla panchina della nazionale Argentina di Diego Armando Maradona,il quotidiano britannico “Daily Star” ha rivelato che un uomo è stato fermato e arrestato fuori dallo stadio di Hampden Park poche ore prima della partita perché era intenzionato di tagliare la testa all’ex campione del Napoli. Il motivo? Il gol di mano dell’ex Pibe de Oro ai mondiali del 1986. L’uomo aveva con sé un machete e minacciava di tagliare la testa al neo ct dell’Argentina,poiché a causa del “famoso” gol aveva perso soldi e matrimonio. Una volta fermato dalla polizia queste le parole dell’uomo:” Avevo puntato 500 sterline (poco meno di 600 euro al cambio attuale) sull’Inghilterra vincente ai Mondiali del 1986, e ne avrei vinti più di cinque volte tanto se fosse successo davvero. Mi ero fatto prestare i soldi da uno strozzino e alla fine gli ho dovuto restituire 125.000 sterline (148.000 euro). Inutile aggiungere che mia moglie mi ha mollato”. L’uomo è stato espulso dal paese e ora rischia cinque anni di galera.Fortunatamente è andata bene all’ex numero dieci partenopeo che,nel bene e nel male è sempre al centro dei riflettori. Ora che ha “scampato il pericolo”può tranquillamente continuare nel suo nuovo sogno:portare la sua nazionale alla vittoria del mondiale nel 2010.