Lo scorso ottobre la cassazione aveva chiuso un troncone del procedimento Sme a carico di Silvio Berlusconi assolvendolo dalle accuse di corruzione nella vicenda della vendita del comparto agro-alimentare dell'Iri alla Cir, la finanziaria di Carlo De Benedetti. La posizione del leader di Forza Italia era stata stralciata da quella degli altri sei imputati, compresi il senatore Cesare Previti e il giudice Squillante, in seguito all'approvazione del "Lodo Schifani", (Renato Schifani, senatore di Forza Italia) una delle cosiddette "leggi ad personam" (successivamente dichiarata incostituzionale) che introduceva l'immunita per le cinque più alte cariche dello Stato. Oggi invece i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. L'accusa aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva sollecitato i giudici ad un verdetto di proscioglimento perché i fatti non costituiscono più reato. E i giudici, hanno deciso di prosciogliere Berlusconi perché il fatto non è più previsto come reato, invece che dichiarare la prescrizione, come richiesto dal pm Ilda Boccassini. La legge che depenalizza il falso in bilancio è stata una delle prime cosiddette "leggi ad personam" approvate dal passato governo Berlusconi. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dal gennaio 2002 grazie a un decreto varato a tempo di record dall'allora ministro della Giustizia Roberto Castelli.
Ore 17, sale al colle Franco Marini presidente del Senato. Dopo le consultazioni quindi il Presidente della Repubblica scioglie ogni riserva. Tocca a Franco Marini. Come previsto, il presidente della Repubblica, ha conferito al presidente del Senato un «incarico finalizzato» per verificare «le possibilità di consenso per una riforma delle legge elettorale» e di un governo che se ne occupi. «La crisi della maggioranza di governo -ha spiegato Napolitano- è avvenuta dopo che in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo per una riforma elettorale e per importanti riforme istituzionali. La modifica della legge elettorale è stata sollecitata anche da una richiesta di referendum dichiarata ammissibile dalla Corte Costituzionale. Per questo ho fatto appello al presidente del Senato di verificare le possibilità di consenso su un preciso progetto di riforma e di un governo che sia funzionale all'approvazione di tale progetto e all'assunzione delle decisioni più urgenti in alcuni campi». Il Presidente del Senato Franco Marini, seconda carica istituzionale, che inizierà il suo giro di consultazioni giovedì pomeriggio, ha ringraziato «vivamente il presidente della Repubblica». «So bene - ha aggiunto - che si tratta di un impegno gravoso, perché so che nelle attese dei nostri cittadini c'è un'attenzione forte alla modifica della legge elettorale. I tempi sono stretti, cercherò di trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze. Impegnerò in questo compito tutta la mia determinazione. Ovviamente dopo la decisione di Napolitano si sono scatenate la varie reazioni: il centrodestra invoca da giorni il voto subito, e fa lo stesso anche ora. Il centrosinistra invece conferma la volontà di un governo di transizione almeno per riformare la legge eletorale. Da molte parti, non solo dalla politica, Franco Marini viene definito l'uomo giusto. Domani il via alle consultazioni.

60ESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI MAHATMA GANDHI
LE SUE CENERI DISPERSE NEL MARE ARABICO
Martedi 29 gennaio 2008. Primo giorno del processo per il quadruplice omicidio e per il tentato omicidio di Erba dell'11 dicembre 2006. Il processo ha preso il via nel palazzo di giustizia di Como, affollato fin dalle prime ore della mattina da un grande numero di curiosi. Sono una settantina le persone estranee alla vicenda che hanno assistito al dibattito. Per i giornalisti è stata allestita un'apposita sala stampa, con immagini rimandate da televisori a circuito chiuso. Olindo Romano e la moglie sono stati accompagnati dalle guardie della polizia penitenziaria in un'unica gabbia all'interno dell'aula (nella foto). Anche Azouz Marzouk, il tunisino che nella strage ha perso la moglie, il figlio e la suocera, era nell'aula del tribunale. Per lui, in carcere dal 1° dicembre scorso con l'accusa di spaccio di droga, il suo legale Roberto Tropenscovino ha chiesto la possibilità di farlo accomodare nelle prime file e non nella cella accanto a quella in cui si trovano i coniugi Romano. Una richiesta che è stata accolta dal presidente della Corte d'assise, Alessandro Bianchi. Il presidente della Corte d'assise del tribunale di Como ha autorizzato esclusivamente le telecamere di Raitre a riprendere tutte le fasi del processo ai coniugi Romano e il materiale sarà utilizzato nell'ambito del programma Un giorno in pretura. È stata consentita la diffusione delle riprese anche alla sala stampa «trattandosi di un'estensione dell'aula» e a tutte le emittenti televisive che ne faranno richiesta purchè diffondano le immagini solo dopo la sentenza. " Su quei cadaveri c'è la firma degli imputati". È quanto vuole dimostrare il pubblico ministero Massimo Astori che ha parlato di "perimetro agghiacciante." "Nulla è rimasto oscuro, tutto è stato portato alla luce". Si è trattato di "pochi minuti in cui vengono abbattute cinque persone, una delle quali si è salvata". Per il pm ci fu anche una "pianificazione dei comportamenti per eludere le probabili intercettazioni telefoniche nell'abitazione dei Romano". Il magistrato intende dimostrare che "Romano Olindo e Bazzi Rosa sono gli autori di tutto ciò".
Il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, ha partecipato ad una riunione a Roma. Il commissario dichiara che " l'uno o il due febbraio i siti saranno pronti e entro il cinque o il sei avviamo il supercontenitore". Nei fatti De Gennaro ha specificato che «un unico sito da un milione di tonnellate non era possibile, così si è deciso di dividere su più discariche e siti «il peso della spazzatura: ovvero, nel breve tempo, con «la riapertura delle tre discariche di Villaricca, Difesa Grande e Tre Ponti a Montesarchio». Poi, spiega l'ex capo della polizia, per avere la capacità della mega pattumiera «ci saranno, oltre alle discariche, siti di stoccaggio e di trasferenza». Per quanto riguarda l'emergenza in generale De Gennaro ha ribadito che l'aiuto offerto dalle altre regioni italiane non ha prodotto un risultato positivo in quanto ad oggi sono state esportate 11.103 tonnellate di rifiuti, il 10% del quantitativo complessivo smaltito finora. Il commissario in un'audizione di fronte alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha aggiunto che per risolvere la situazione molto probabilmente servirà smaltire i rifiuti all'estero e a tal riguardo De Gennaro ha aggiunto: "Sono in contatto con il nostro ambasciatore a Berlino, che ha in programma una riunione con imprenditori del settore. Attendo indicazioni". Ovviamente per risolvere questa situazione de Gennaro ha ricordato che servono molti soldi.
Una vittoria a metà, o una vittoria amara. Questo è quello che pensano probabilmente i sostenitori di Sandra LOnardo e ovviamente in primis Clemente Mastella e la sua famiglia. MArtedi 29 gennaio. Un giorno importante per il presidente del consiglio provinciale della Campania agli arresti domiciliari dal 16 gennaio per tentata concussione ad un dirigente ospedaliero Luigi Annunziata, questo il primo passo che ha dato il via alla vicenda che ha viato come protagonisti lo stesso Clemente Mastella, che per questo ha deciso di dimettersi da Ministro della Giustizia e poi ha causato la crisi di Governo, e una parte consistente dell'Udeur. In particolare Il Tribunale del Riesame ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, e l’obbligo di dimora nel comune di residenza, a Ceppaloni (Benevento). «Un esilio, una misura che, confesso, non capisco, un’altra umiliazione incredibile e immeritata». Così Sandra Lonardo Mastella ha commentato, uscendo dalla villa di Ceppaloni, parlando con le tante persone che da giorni si alternano davanti alla villa di Lady Mastella per testimoniare la propria solidarietà e che hanno commentato la decisione del tribunale del riesame con molta delusione. Entro il 3 febbraio prossimo, infatti, sulle misure cautelari emesse nell’ambito dell’inchiesta , dovrà pronunciarsi il giudice per le indagini preliminari di Napoli.

ROMANO PRODI
CORSA AI GIARDIN MARGHERITA DI BOLOGNA
Dopo Tre giorni Silvia Burgio ha confessato agli altri inquilini della casa del Grande Fratello, edizione numero otto, di essere un ex transessuale. Incalzata dalle domande di Roberto, il "cummenda", la truccatrice di Gallarate non ha retto. «Io sono un ex transessuale, perchè‚ "trans" vuol dire attraversare, essere in una fase transitoria ed io non lo sono più. Prima ero un uomo e adesso sono diventata donna a tutti gli effetti. Mentre una volta mi sentivo un bruco dentro il bozzolo, ora posso dire di essere una farfalla». «Dio mi ha creato ed io mi sono plasmata - ha affermato la truccatrice di Gallarate, cercando anche di sdrammatizzare la serietà dell'argomento -. La forza della mente vince su tutto e influenza anche il corpo. Non è un cambiare la natura, ma un plasmarla, perchè per certe cose devi essere predisposta, devi avere un patrimonio genetico che ti aiuta in questo. Ad esempio io non ho fatto nessuna plastica facciale. Non so dirti se si può affermare che si diventa donne al 100%, ma di sicuro si scoprono tante cose delle donne che da uomo non immagini neanche».
Ieri sera tra i servizi del programma "le iene" doveva esserci anche quello della Iena Alessandro Sortino (nella foto). Quest'ultimo la scorsa settimana si era recato a Ceppaloni per fare un servizio su Clemente Mastella, dimesso da pochi giorni da Ministro della Giustizia e per portare arance a Sandra Lonardo, che si trovava agli arresti domiciliari. Davanti la villa dei Mastella, Sortino però ha avuto una discussione con Elio Mastella, il figlio dell'ex guardasigilli, che sosteneva di non essere il figlio di un boss, difendeva suo padre, la sua famiglia e difendeva se stesso dall'accusa di aver acquistato una casa lussuosissima nel centro di Roma a pressi stracciati. Elio Mastella sosteneva poi che lo stesso Alessanrdo Sortino era alle Iene, in mediaset, grazie al padre del giornalista che lavora all'Autority per le garanzie delle comuinicazioni. Ad ogni modo Mediaset ha censurato il video ritenuto non equilibrato. Una decisione che ha mandato su tutte le furie la redazione delle Iene e in maniera particolare lo stesso Sortino che ha deciso di lasciare le Iene.
Ieri, venerdi 25 gennaio, nella sede della Regione si è riunito il Consiglio Regionale per discutere la mozione di sfiducia presentata dalla CDL. Bassolino ottiene la fiducia con 29 voti favorevoli e 17 contrari. Astenuti dal voto i consiglieri dell'Italia dei Valori e dell'Udeur. Antonio Bassolino quindi resta governatore della regione Campania e incassata la fiducia utilizza 85 minuti di replica. Il governatore replica prendendosi le sue responsabilità, ma ricordando che «basta cliccare su internet per vedere le immagini di coloro che hanno protestato contro i termovalorizzatori e contro qualunque impianto. Bassolino poi parla della mozione di sfiducia e della richiesta di dimissioni che arriva da più parti: «Posso lasciare questo posto in qualunque momento, dichiara il presidente, ma non possiamo venire meno alla responsabilità con la quale dobbiamo affrontare i prossimi cento giorni di De Gennaro». «Non è responsabile - aggiunge rivolto a chi sollecita il ricorso agli elettori - invocare il ricorso alle urne in questo momento. Non perché voglio un ruolo e un posto. Questo posto e la responsabilità posso lasciarli in un secondo. L’ho già fatto nel 1972 quando andai a fare il segretario provinciale ad Avellino, lasciando il posto in consiglio regionale, mentre potecvo anche non farlo». Infine è lo stesso Bassolino a confermare che a fine mandato si allontanerà dalla Regione ma intanto chiede: «una svolta», una «risposta forte», e propone un «patto istituzionale su statuto e deleghe».