-Al Sig. Sindaco
-A Sig. Presidente del consiglio comunale
- e.p.c. al Segretario cmunale di Boscotrecase
Oggetto: Interrogazione consiliare ai sensi del vigente regolamento del Consiglio Comunale.
Premesso che sono ripartiti i lavori per il completamento della canna sotterranea tra Boscotrecase e Boscoreale della circumvesuviana con conseguente apertura delle nuove stazioni, eliminazione dei passaggi a livello, dismissioni delle vecchie stazioni e dei tratti ferroviari, che la circumvesuviana ha programmato per l’autunno l’avvio del nuovo esercizio.
Rilevato che questa apertura ha conseguenze rilevanti per la vita della città e per nuove opportunità di mobilità e di fruizioni di spazi, in particolare per Boscotrecase c’è da verificare la riorganizzazione del traffico e dei parcheggi, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e della sicurezza, la possibilità di riuso completo della vecchia stazione e la riqualificazione del tratto ferroviario dismesso.
Il sottoscritto Giovanni Di Lauro, nella qualità di Consigliere Comunale, interroga l’Amministrazione Comunale per conoscere le iniziative intraprese e programmate e per verificare l’opportunità di istituire un tavolo permanente di lavoro interistituzionale per evitare che si giunga impreparati a questo appuntamento.
Boscotrecase lì 02.07.2009
Giovanni Di Lauro
SCHEDA FILM
Titolo originale: Slumdog Millionaire
Nazione: Regno Unito, U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 120'
Regia: Danny Boyle
Cast: Mia Drake, Imran Hasnee, Anil Kapoor, Irfan Khan, Madhur Mittal, Dev Patel, Freida Pinto, Shruti Seth
Produzione: Celador Films
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 05 Dicembre 2008 (cinema)
Chi vuol esser milionario? Forse tutti noi vorremmo esserlo e tutti vorremmo partecipare al quiz televisivo che ti offre la possibilità di diventare ricco. Il nostro unico scopo sarebbe proprio questo: diventare milionario. Ma non è l’obiettivo di Jamal. Jamal è un ragazzo indiano che si trova a leggere l’ultima domanda che lo allontana da 20 milioni di rupie. Alla fine della puntata, prima di affrontare quella finale, il ragazzo indiano viene arrestato, interrogato e torturato. Il motivo è semplice: un povero ragazzo che ha vissuto negli slum non può conoscere le risposte, deve aver per forza barato. Attraverso l’interrogatorio Jamal rivive alcuni dei momenti più importanti della sua vita, quelli più dolci, ma soprattutto quelli più tristi, più paurosi e anche quelli che probabilmente vorrebbe dimenticare. Nei suoi racconti ricorre spesso il nome di Latika. Bambina con la quale cresce, ma che il destino, aiutato dal fratello senza scrupoli di Jamal, porterà lontano da lui, lontano dai suoi occhi ma non dalla sua mente. Ogni suo spostamento, ogni suo gesto ha come meta finale Latika. Le difficoltà messe in evidenza della parte povera indiana vengono sottolineate dalla dolcezza, dalla timidezza e dalla sincerità di Jamal, circondato invece da uomini pronti a sfruttare qualsiasi cosa, situazione e persona pur di raggiungere i propri obiettivi. Il film si articola su una serie di flashback che ci riportano all’infanzia dei ragazzi protagonisti e che ci aiutano a capire la storia. Il film ha fatto molto parlare di se. Prima di tutto per aver vinto otto premi Oscar ma anche perché dopo il film, varie inchieste giornalistiche hanno parlato di alcune promesse fatte ai bimbi che hanno recitato nel film e non mantenute dopo. Ci auguriamo in ogni caso che l’India raccontata nel film possa lasciare spazio alla realizzazione dei sogni e desideri dei tanti bambini, uomini, donne e anziani che purtroppo senza aver scelto sono costretti a viverla.
RICORDA LA BATTUTA
La battuta di questa settimana è piuttosto lunga, avete perciò più possibilità di ricordarla…quindi a voi la soluzione.
“Ho sempre creduto nei numeri. Nelle equazioni e nella logica che conduce al ragionamento. Dopo una vita vissuta in questi studi, io mi chiedo: cos'è veramente la logica? Chi decide la ragione? La mia ricerca mi ha spinto attraverso la fisica la metafisica, mi ha illuso e mi ha riportato indietro. Ed ho fatto la mia più importante scoperta della mia carriera. La più importante scoperta della mia vita. È soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore chi si può trovare ogni ragione logica. Io sono qui grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni.”
A cura di Mariarosaria Ferriero
Video girato Venerdì 3 Luglio 2009
"Appello al Commisario dell'Emergenza Rifiuti da parte dell'associazione e volontari Stella Cometa"
Forse è proprio per questo che anche in televisione sempre più film, sempre più fiction e sempre più cartoni animati non tralasciano nella propria trama, una storia d’amore più o meno complicata che fa sognare grandi e piccini! C’è chi si commuove per le grandi tragiche storie d’amore come “Titanic”, e chi preferisce la favola di “Pretty woman”; c’è chi palpita per le storie d’amore di altri tempi come Orgoglio e Pregiudizio e Shakespeare in love, Casablanca e Sabrina e chi predilige l’amore nei tempi moderni di Ghost o Harry ti presento Sally. E poi ci sono Le parole che non ti ho detto, Elizabethtown, I passi dell’amore, Lezioni di piano, Moulin Rouge, Romeo e Giulietta, Le fate ignoranti, La notte prima degli esami , Manuale d’amore, La finestra di fronte, Tre metri sopra il cielo, Il pirata dei Caraibi.
E in ognuno di questi splendidi film non può mancare il bacio…non un bacio, ma il bacio: quello che ci fa sognare, che ci emoziona e ci fa vestire i panni dei protagonisti. Baci attesi e baci rubati, baci fugaci e baci passionali. C’è chi si scambia il primo bacio in macchina, di ritorno a casa dando inizio a lunga storia d’amore, o durante un duello (Il pirata dei caraibi), chi inventa 134 modi per innamorarsi; c’è chi fa recapitare fasci di fiori per occasioni importanti e chi fa tante foto per immortalare i momenti più belli (Ho voglia di te).
E poi ci sono le storie e i baci da fiction: Elisa di Rivombrosa, Marco ed Eva dei Cesaroni, O.C solo per citarne alcuni.
Grandi classici e non per sognare, e quando anche nella nostra vita entra un po’ del sano romanticismo che c’è nei film, allora gli occhi luccicano e siamo pronti per vivere la scena successiva perché, infondo, ogni giorno con la persona giusta è un giorno importante…
E tu, con quale scena di film/fiction sogni?
A cura di Concetta Donnarumma
PUBBLICHIAMO DI SEGUITO UN VIDEO APPARSO SU YOU TUBE E SU MOLTI SITI NAZIONALI IMPORTANTI COME REPUBBLICA. NEL VIDEO C'E' CON UN BICCHIRE DI BIRRA IN MANO, MATTEO SALVINI, DELLA LEGA NORD, DEPUTATO ALLA CAMERA, PARLAMENTARE EUROPEO, CAPOGRUPPO AL COMUNE DI MILANO.
SALVINI E' LO STESSO CHE DISSE CHE GLI ZINGARI SONO DA CACCIARE COME I TOPI. LO STESSO CHE PROPOSE CARROZZE DELLA METROPOLITANA SOLO PER I MILANESI.
CON LUI, NEL VIDEO ALLE FESTA DI PONTIDA 2009 CI SONO ANCHE GLI ALTRI MILITANTI DELLA LEGA CHE GLI FANNO IL CORO DI BENVENUTO. POI TOCCA A LUI INTONARE UNA CANZONE. LUI E GLI ALTRI MILITANTI DELLA LEGA NORD INFEVORATI E CONTENTI CANTANO QUESTA CANZONE:
SENTI CHE PUZZA, SCAPPANO ANCHE I CANI, STANNO ARRIVANDO I NAPOLETANI, SON COLEROSI, TERREMOTATI E COL SAPONE NON SI SONO MAI LAVATI. NAPOLI MERDA NAPOLI COLERA SEI LA ROVINA DELL'ITALIA INTERA.
QUESTO E' IL VERO SPIRITO, LA VERA IDENTITA' E LA VERA ANIMA DELLA LEGA NORD.
IN QUESTO MOMENTO VORREI SAPERE COSA NE PENSANO I DEPUTATI, I SENATORI, I SOTTOSEGRETARI E I MINISTRI NAPOLETANI E CAMPANI DEL POPOLO DELLA LIBERTA' E DELLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA IN GENERALE.
E POI VORREI SAPERE COSA PENSANO TUTTI QUELLI CHE IN CAMPANIA, ALLE ULTIME ELEZIONI HANNO VOTATO LA LEGA NORD.
IO DA NAPOLETANO SONO INDIGNATO, SCHIFATO DAL COMPORTAMENTO DELLA LEGA NORD E NELLA FATTISPECIE DI MATTEO SALVINI. IN MOLTI CHIEDONO LE SUE DIMISSIONI, E IO SONO TRA QUELLI. E' IL MINIMO CHE SI POTREBBE FARE !!!!!!!
VERGOGNA....!!!
Ieri a Boscotrecase si è svolta la seconda edizione del Palio del Carruocciolo. In gara le quattro contrade del paese: Torretta, Annunziatella,Casavitelli e Sant'Anna. Successo di pubblico e partecipazione a via Rio trasformata in circuito dove le contradecon i loro piloti si sono sfidate prima nelle gare con eliminatorie e poi nella finalissima vinta dalla contrada di Casavitelli. Il secondo posto nvece è andato all'Annunziatela, il terzo alla Torretta e il quarto a Sant'anna. La festa è continuata poi in Piazza Municipio con la consegna dei vari premi, stand enogastronomici musica e spettacoli.
E' una notizia incredibile, che si è diffusa in mattinata ad Angri e nei paesi limitrofi. Ta gli ambienti politici non si fa altro che parlare di questa vicenda: Giampaolo Mazzola sindaco di Angri fino a Marzo del 2009 ha tentato il suicidio. Chiuso nella sua camera da letto l'ex sindaco si è sparato al viso. Fortunatamente la sua mano non è rimasta ferma, e la canna della pistola si è spostata nel momento in cui il 39enne ha premuto il grilletto. Soccorso dal fratello e dalla moglie è stato subito trasportat all'ospedale di Scafati.Dai primi esami viene scongiurato il pericolo di morte, ma le condizioni sono preoccupanti, al punto da indurre i medici a richiedere il trasferimento immediato a Nocera Inferiore.Mezz’ora appena, e l’ex primo cittadino di Angri, viene portato in sala operatoria: un delicato intervento per effettuare la pulizia e la ricostruzione dell’apparato visivo nella zona destra. Un intervento complesso durato alcune ore. “E’ salvo per miracolo”, dicono i camici ma con molta probabilità perderà un occhio”.
I MOTIVI: PERIODO FALLIMENTARE SU TRE FRONTI
In molti si chiedono le motivazioni di un gesto cosi grave e le risposte non tardono ad arrivare. Mazzola stava vivendo un periodo davvero fallimentare. Giampaolo, 39 anni, laureato in economia e commercio a soli 23 anni. Aveva costruito la sua fortuna e la sua popolarità su tre fronti. Quello imprenditoriale, con la nascita della «Gianpaolo Mazzola Corporation», una società che si occupava di intermediazione nel ramo immobiliare ed edilizio; Quello politico, arrivando alla conquista della fascia tricolore sotto il simbolo di Forza Italia; Quello sportivo, con l’acquisto dell’Angri Calcio, che sognava di portare in alto. Poi il tracollo. Un fallimento dietro l’altro. In Politica: Gianpaolo Mazzola è in rotta di collisione con Antonio Squillante, suo vice in giunta. Gli revoca il mandato per divergenze politiche, ma anche per incomprensioni personali. La crisi galoppa ed esplode quando 13 cosniglieri firmano in calce al documento di sfiducia. L’amministrazione salta e arriva il commissario Bruno Pezzutto alla guida della città. Con La sua Impresa: La “G.M. Corporation” è in crisi: c’è bisogno di vendere per rientrare di alcuni investimenti sbagliati. Mazzola Cede prima il 40% poi il restante 60% del pacchetto azionario della sua società ad una multinazionale britannica. Un’operazione da 25milioni di euro, si vocifera. Un’operazione che avrebbe dovuto garantire la salvezza. L’ex sindaco chiude la trattativa e lascia il passo ad una sola condizione: rimanere ai vertici della sua ex azienda di intermediazione economica. Una condizione accettata dagli inglesi che gli affidano un settore della loro gestione.
Con il Calcio: anche l’amata Angri Calcio diventa un problema. Dopo due anni e tanti sogni, è tempo di passare la mano anche lì. Il suo uomo di fiducia, Vincenzo Criscuolo conduce in porto le trattative della cessione, formalizzata proprio sabato mattina. Il club grigiorosso passa nelle mani di Nicola Varone, imprenditore nel settore dei trasporti. E’ l’ultimo sogno che si sgretola. Giampaolo Mazzola cede sotto il peso dei fallimenti e decide di farla finita. Ma per fortuna è salvo e forse questo è un segno.
Per la prima volta nella storia della Rete, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare - insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet - contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un'adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l'effetto di disincentivare l'uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell'iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza. Al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicheranno solo un banner di protesta contro il provvedimento, «in particolare contro quella parte che soffoca la libertà della Rete con il pretesto dell'obbligo di rettifica». Le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del "rumoroso silenzio" dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete . «I blogger - dice la nota dei promotori - sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist”. Chiediamo ai blog e ai siti italiani - conclude - di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. È un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”
ecco l'appello completo sul sito diritto alla rete
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel "Decreto Alfano" sulle intercettazioni rientrano all'interno di questa offensiva.
Il cosiddetto "obbligo di rettifica" imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a .... ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell'obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.
Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.
I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i "citizen journalist" se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.
La pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.
Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.
Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E' un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: "Non vogliamo farci imbavagliare".
Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto. - scarica il logo banner.jpg
Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.
XIV edizione
Pomigliano Jazz Festival
da giovedì 9 a domenica 12 luglio 2009
Parco Pubblico, Pomigliano d’Arco, Napoli
Quattro intensi giorni di concerti e sorprese:
guide all’ascolto, laboratori creativi per bambini, mostre e performance artistiche
Ingresso gratuito